C’è così tanto da fare, bisogna sempre scappare
a inseguire le luci, su strade bagnate,
e fissare riflessi che lacriman gli occhi.
Cercare una scusa e poi restare soli
e riempire una sera a far pianger la luna …
Siam treni di corsa, siam note in minore,
sogniamo stazioni lontane, senza nome,
e dal vetro osserviamo le vecchie persone:
già stanno sfiorando una nuova emozione.
Vogliamo scappare e dimenticare.
Ma ancora una volta, trovata una scia,
voltiamo lo sguardo e inseguiamo quegli occhi.
E se ridon con altri, restiamo distanti
a ripeterci ancora che è sola la luna.
E vogliamo andar via dalla gelosia.
("Note per un amico" - Maru
19 agosto ore 02.13 a.m.
dopo che un amico mi ha spolverato il cuore)
