venerdì 29 maggio 2009

INDEL KEMP '09. MESSA IN POSA DEI TARTUFOL

Diceva così mio nonno e dice così anche l'almanacco agricolo valtellinese: le patate vanno seminate in crescent de luna ...
Oggi si è conclusa la seconda fase del Baraonda Agricol Team - (Chi ama la montagna, coltiva la campagna), con la semina dei tanto sospirati tuberi. Finalmente ho visto di persona come prende vita una patatina fritta.
Presenti sul campo, (ndr. oltre alle patate da semina): Carlino (addetto tecnico all'aradel e direttore lavori), Luciano (ingegnere della cirella), Reman (omino del vomere), Nali (sepoltura patata con la grascia), Maru e Tito (messa in posa delle patate lungo il solco, ad una distanza l'una dall'altra tra i 30 e i 40 cm).
Lavoro concluso brillantemente in due ore e trenta e seguito dalla tipica merenda del contadino valtellinese: bresaola, pan di segale e rosumeda.
Bella lì ... la soddisfazione continua, e domani è la volta dei miei tre metri quadri conquistati per la semina della carotorum arancia aranciem arance ... Scperem che 'l salties miga inta 'l scorpion ...

giovedì 28 maggio 2009

Stoccolma 2009 - Seconda Parte

Stoccolma 2009 - Prima Parte

martedì 26 maggio 2009

DIARIO DI UN WEEK-END SVEDESE

In una parola direi che il viaggio a Stoccolma è stato ... UAO!
Bello fès ragazzi. E' andato via tutto liscio, senza intoppi, abbiamo girato un casino e ci siamo divertiti un pacco.
Venerdì il volo Ryanair ci ha portato all'aeroporto di Skavsta, ad un centinaio di km da Stoccolma che abbiamo raggiunto in bus. Il paesaggio è strepitosamente fantastico. Prati tenuti benissimo, fattorie isolate e rigorosamente di legno rosse e alberi alberi alberi alberi. Insomma una foresta infinita. Arrivati al terminal di Stoccolma la metro ci ha portato alla fermata Zinkensdamm, dove avevamo l'albergo. Lasciati i bagagli abbiamo visitato un po' la zona per poi rifocillarci al ristorante tipico svedese: i piatti locali non sono certo mancati tra salmone, sardine, pesce vario, patate e aneto (sarebbe come il nostro prezzemolo, gli svedesi lo mettono dappertutto!). Serata tranquilla tra lo stupore di un sole che non cala mai e la stanchezza per il viaggio. Dopo qualche risata prima di addormentarsi anche la notte svedese ci raggiunge verso mezzanotte.
Sabato, dopo una colazione tipica in centro (un signore ci ha riconosciuto italiani e ci ha detto che conosceva solo due espressioni in italiano vale a dire: "non mi scocciare" e "ti spacco la faccia" ... mmmm ... chissà dove le ha imparate) ci siamo avviati al museo più interessante del mondo, che ci ha tenuti al coperto mentre fuori pioveva per circa 5 ore senza mai annoiarci, anzi: il Vasa Museum. Il Vasa è un vascello reale del 1600 che per errori di progettazione, dopo solo un miglio, si è inclinato per il vento ed è affondato in porto tra l'orrorre e lo stupore dei tanti svedesi che erano accorsi per vederlo partire nel suo viaggio inaugurale. Recuperato una trentina di anni fa e magnificamente conservato è stato esposto in questo museo spettacolare. Veramente stupendo. Merita.Dopo un pranzo veloce alla svedese, il sole ci ha simpaticamente raggiunto permettendoci di anticipare la visita allo Scansen: un gigantesco museo all'aperto che ripropone tutta la cultura svedese, dalle sue fattorie tipiche, alle professioni artigianali dei primi settecento, fino agli animali tipici: leoni marini, alci, orsi e renne ovviamente. Lo scopo è quello di conservare un patrimonio che altrimente verrebbe sommerso dal progresso. Dopo i 24 km a piedi un attimo di relax è quello che ci vuole.La sera dopo un aperitivo sulla riva, Gamla Stan, la città vecchia, ci offre uno splendido scorcio delle sue viuzze e del lago Malaren e così ne approfittiamo per mangiare presso un risotrante tipico: peccato che la guida non si fosse spiegata tanto bene e fosse un risotorante tipico ma americano ... le risate non mancano e le figure di palta nemmeno.Domenica giro in battello tra le 14 isole che compongono l'arcipelago di Stoccolma, passando sotto molti dei 97 ponti che le uniscono. Spettacolare.Tra il cambio della guardia e un giro in centro sempre con il sole non si capisce mai che ore sono così finiamo per mangiare a degli orari assurdi. Il ristorante nella piazza principale espone un menù in Italiano, finalmente possiamo capire cosa ordinare.. Tra antipasti, polpette, salmone, aringhe marinate, arrosto di renna e dolce con lampone artico ci riempiamo a tal punto che camminare fino in albergo è l'unico modo per tornare a respirare. Lungo il tragitto ci sorprende il tramonto spettacolare sopra Stoccolma che ci incolla lo sguardo e la macchina fotografica fino a mezzanotte.. Ma a che ora va a dormire il sole quassù ??? incredibile ...Purtroppo siamo agli sgoccioli, forse dovevamo fare una settimana ... sembra sempre troppo veloce il tempo in vacanza ... l'ultimo giorno tra una colazione al bar italiano (peccato l'abbiamo letto tardi che c'era anche il cappuccino senza doverglielo spiegare in inglese....) e un giro della city arrivano subito le 3 e la navetta per l'aeroporto ci aspetta già ...
Spettacolo. Grazie fratelloni. E grazie Stoccolma, grazie Svezia... Per un momento ho desiderato di essere nata lì, ma aspettami perchè tornerò ...
E intanto mi fa così strano che qui il sole se n'è già andato a dormire...

IL MONDO CHE VORREI

Fare un viaggio in un altro paese vuol dire stare con il naso all'insù, all'inquà, all'inlà, al dappertutto e osservare e pensare e guardare e confrontare e sognare ...
Fare un viaggio in Svezia non ha fatto altro che aumentare il mio desiderio che le cose un giorno possano cambiare, anche qua in Italia. Pensare che la gente in una grande città potesse essere educata e cortese, salutarti accorgendosi che esisti anche tu, sorriderti mentre pronunci sbagliato i nomi della metropolitana era per molti un'utopia.. forse anche per me. Ma da oggi so che non è così e che una città diversa può esistere, ma solo se tutti noi, e ognuno di noi, vorrà essere diverso.
Stoccolma è una metropoli fuori da ogni schema. Nonostante i suoi due milioni di abitanti, le sue tre linee di metropolitana e i suoi centinaia di musei sa essere rilassante. Silenziosa. Calma. Ordinata. Pulita. Attenta. Disponibile. Accogliente. Insomma, nonstante le sue temperature Stoccolma sa essere una metropoli calda. Chi l'avrebbe mai detto eh?
Un signore in un negozio ci ha chiesto di dove eravamo e non appena ha sentito quello sei lettere insieme ci ha detto così: Milano? aaaaaaaa .. pit pit, traffico, gente tanta, fretta, veloce. Come dargli torto?
A Stoccolma la gente si fida di te. E tu ti fidi della gente. Ho girato col marsupio pieno di soldi 4 giorni dietro la schiena. Ho visto gente aiutare due disabili a salire sul marciapiede. Ho sentito commercianti salutare appena entri nel loro negozio, fare quattro chiacchiere e poi dirti grazie e arriverderci. Ho visto bambini buttare la carta della caramella dentro il cestino, anche se era dall'altra parte della strada. Ho visto automobilisti fermarsi per farti attraversare, anche se non sei sulle striscie. Ho sentito silenzio. Tanto. Anche nelle piazze gremite, la gente ha un tono talmente basso che sembra vuota. Se parli normalmente ti sembra quasi di urlare e allora abbassi il tono della voce. Ho visto gente camminare piano, senza spingerti dentro una metro piena. Ho visto passeggeri dentro la stazione centrale passeggiare per prendere il treno e stare attenti a non urtare gli altri con le loro valigione. Ho visto la casa di cura per anziani grande come il palazzo reale e bello come un castello. Ho visto 300 biciclette e 30 macchine. Ho visto 25 km di pista ciclabile e 25 km di strade. Ho sentito una ragazza pronunciare con una po' di tristezza la parola "industrializzazione" dentro quella fattoria ricostruita nel museo all'aperto di Scansen. Ho visto continuamente passeggini doppi e famiglie con almeno tre figli e ho pensato a come deve essere bello poter avere 1 anno e mezzo di aspettativa per te e tuo marito quando nasce tuo figlio. Ho visto barche piene di gente che vanno in mare alla domenica e bambini biondi a prua senza cintura di sicurezza, che si godono lo spettacolo senza l'apprensione eccessiva e soffocante della loro madre. Ho visto milioni di bandiere svedesi, azzure con la croce gialla, orgogliose di sventolare sui tetti delle case, sui palazzi, sulle prue delle navi e per le strade: in Italia le bandiere le ho viste solo quando abbiamo vinto i mondiali di calcio ... che amarezza.Non ho visto un mendicante per strada. Non ho visto un polizziotto in divisa: un signore siciliano che abita a Stoccolma da un po' ci ha detto che lì la polizia è tutta in borghese, insomma è discreta ed efficiente. Non ho sentito gente urlare al telefono per farsi notare. Non ho sentito schiamazzi. Non ho visto bambini viziati che passeggiano dentro i giardini e mamme ancora più viziate che glielo lasciano fare. Non ho visto nemmeno un graffito sul muro (e pensare che Stoccolma ha 97 ponti dalle pareti lisce ed invitanti ...... ). Non mi sono mai stressata di girare tre giorni a piedi in città e in mezzo alla gente. E pensare che dopo aver percorso solo Corso Buenos Aires a Milano ho già il mal di testa ...
Insomma ho visto cose che voi italiani non avete mai visto in Italia.
Ho capito che sperare che le cose possano cambiare anche da noi non è un'utopia. Ho capito che posso sognare di avere una città diversa, "di gente che sorride e gira in bicicletta" ...
Ho capito che la cultura è tutto quello che ci permette di cambiare le cose. E mi piace credere che questa sia ben più importante della politica e dell'economia.
Ho capito che deve partire da te e che le cose non si cambiano se non decidi di cambiare per primo.
Ho comprato un souvenir della Svezia e ho promesso di guardare quella bandiera azzurra con la croce gialla per ricordarmi che non è un sogno e che si può vivere così, se lo vogliamo davvero.
E poi ho già visto il prossimo volo per Stoccolma: dicono che è spettacolare vedere il sole a mezzanotte ...

IL MONDO DA LASSU'

Il mondo visto dall'alto è come lo hanno disegnato sulle cartine. Quando avevo sei anni non sapevo si potesse volare davvero e mi chiedevo se veramente gli uccelli vedevano l'Italia proprio con quella forma di stivale, come c'era sulle cartine di geografia ... e li invidiavo per questo.
Da allora ho sempre sognato di poter volare un giorno e rendermi conto di persona di cosa si vede da lassù. E finalmente ho capito che è davvero così: spettacolare.
All'andata ero veramente un po' stremita; quando lo stewart ha fatto la simulazione dei comportamenti in caso di emergenza ho sentito lo stomaco che brontolava qualcosa ma non ho capito bene cosa. Chissà forse già provava a spiccicare qualche parola in svedese.
Da lì in avanti solo la fantastica sensazione di volare. Di vedere il mondo da un'altra prospettiva e per un momento sentirsi libera come il più maestoso degli uccelli e ridere di quelli che ancora si affanano lassotto. Credo che l'oblò di un aereo sia lo schermo più limpido e quello che vedi laggiù sia l'unico telegiornale che ti racconta la verità su come vanno le cose nel mondo. Forse avrei pagato il biglietto anche solo per godermi quello spettacolo.Ho passato tutto il viaggio col naso sul finestrino, a salutare le distese di verde che si allontanavano piano e gli abeti svedesi diventare sempre più piccoli, piccoli, piccoli .... Qualche virata per mettersi in rotta e poi su su su ... Sopra le nuvole, dentro le nuvole. Chissà cosa pensano le nuvole mentre stiamo perforando loro lo stomaco ...
Lungo l'orizzonte i colori del tramonto svedese ci rincorrono silenziosi ma sempre meno accesi. Vorrei portarli con me fino in Italia, ma loro devono illuminare l'arcipelago di Stoccolma fino a mezzanotte..
E allora via a contare i laghi e le mille insenature della Svezia, le casette rosse, la costa meridionale e il ponte che l'unisce alla Danimarca, i parchi eolici off-shore enormi e poi il continente, che pian piano viene sommerso dal buio. " ... e poi ancora via, a pedinare una morbida scia, una striscia invitante, talmente accogliente da perderci il fiato ... " giù giù giù fino a riconoscere tra due file di lucine la forma inconfondibile del lago di Como e da lì, in pochi minuti, siamo sopra Bergamo città, con il suo inquinamento luminoso reso ancora più spettacolare dal buio che si è creato sull'aereo.
Quando ti sembra di sentire lo stomaco schiacciarsi e le gambe brulicare come se dentro ci fossere tre formicai vuol dire che l'aereo sta perdendo quota. E tutto comincia di nuovo a diventare più grande grande grande ... sembra quasi di toccare i tetti delle case finchè con un paio di saltelli un po' bruschi ti rendi conto che è tutto finito ... già ... e che è scesa la notte ... e pensare che lassù, a Stoccolma, ci sarà ancora il sole ...

giovedì 21 maggio 2009

mi mi

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

- 21 ore e 1/2 ...

lunedì 18 maggio 2009

per la prima volta tra le nuvole (quelle vere).

O Bio Dio ragazzi ormai ci siamo ... Stoccolma è li ... nei miei sogni ed ogni notte che passa diventa sempre più nitida e ... reale! Venerdì si parte: zio bek è la prima volta che poggio il culo su un aereo e sinceramente c'ho un po' di fifa ma Reman mi ha detto che mi tiene la manina mentre decolliamo. E' stata una sua idea quella di farci questo viaggio-regalo per Natale, non abbiamo mai fatto un viaggio noi 4 fratelli e sono contenta di poterlo fare adesso. In fondo fratelloni vi voglio proprio bene fès ... Intanto - 3 e chissà a che ora mi addormento sta notte ... Ma com'è stare tra le nuvole, davvero?

lunedì 11 maggio 2009

PRIMA IL DOVERE POI IL PIACERE

Et voilà.. stampato il terzo capitolo della tesi e domani si consegna.. siamo a quota 113 pagine scritte in una 20 di giorni. Una buona media direi, mi piace quando raggiugno obiettivi ambiziosi.
Voglio finire tutto prima di andare a Stoccolma, prima di andare ad Ascona (CH) per il festival degli artisti di strada, prima di andare a Parigi, prima di andare sul lago d'Iseo per il matrimonio della mia cuginetta, prima di cominciare l'estate, prima dell'Around Europe... Prima di tutto insomma. Come diceva mia nonna, prima il dovere poi il piacere. Direi che il mio dovere non l'ho mai fatto come in queste tre settimane, passate praticamente chiusa in casa a scrivere scrivere e scrivere. Io e la tesi siamo diventate praticamente inseparabili e sono diventata talmente sensibile al tema delle energie rinnovabili che rompo le palle a tutti per fare la raccolta differenziata, risparmiare energia e installare pannelli fotovoltaici sui tetti. Ormai li vedo d'appertutto, persino sul tetto della smart che forse un giorno riuscirà a muoversi con l'energia solare... Ma bello fès, bel tema, bella tesi. Son happy dai ...
Quindi adesso un'ultima settimana di sbattimento e poi ... al mio via date inizio alla festaaaaaaaaa.. Stoccolma arriviamooooo !!!

venerdì 8 maggio 2009

AUDACITY 2009


Un po' di copie ve le ho già date, direi un bel po' di copie, voi Amici miei siete stati i primi a cui ho voluto regalare la mia passione dentro quella musica.
Qualche copia è ancora in fase di stampa e quando meno ve l'aspetterete comparirà nella vostra buca delle lettere, nel vostro bagagliaio, nelle vostre borsette, sotto gli zerbini delle vostre case o forse semplicemente vi dirò: ecco qua il mio CD, ecco qua la mia musica, ecco qua la passione più grande della mia vita. Suonare e cantare e vivere di note.
AUDACITY , perchè una barca si sente più sicura in porto ma non per questo è stata costruita. E allora ho voglia di salire su quella barca e navigare via dal porto, col vento in faccia ...
AUDACITY , perchè ci vuole coraggio ogni giorno, per buttare giù i muri e correre anche in salita se serve.
AUDACITY 2009, perchè chissà dove sarò a settembre e che cosa farò, ma l'importante è stringere i pugni e prendere a botte il mondo per ralizzare i propri sogni, quelli che ci fanno felici e quelli per cui alla sera ho ancora il coraggio di guardare le stelle e la luna ed immaginare che, comunque andrà, domani sarà sempre meglio ...
Buon ascolto e buona musica a tutti. Your friend Maru.

GO VOLLEY GO

Nemmeno concluso il torneo di Valfurva - domani sera non potrò disputare la nostra ultima partita ma la tesi mi incolla a Milano sigh - ecco che il nostro procuratore di affari sportivi Denis è giunto in extremis a sapere del torneo di pallavolo che inizia a Isolaccia immediatamente con iscrizioni che terminano esattamente ..... DOMANI !!! AAAAAAAAAAAAAAA ma si può? Dai cozz però se riuscite pubblicizzate meglio ste cose perchè se non le sappiamo noi di Semogo che abitiamo a due km figuratevi quelli del Burundi, come fanno a venire a giocare? Bè ovviamente ci iscriveremo anche a questo, ovvviamente non ci può più fermare nessuno: proprio come Hulk quando comincia ad avere bisogno dei suoi spinaci (??????????????), così l'INA ASSITALIA si deve dissetare di tornei e tornei e tornei .... forza INA che da qui a settembre qualche coppa ce la mettiamo in tasca ..... (?). Buon torneo a tutti. E viva lo sport, siempre!

giovedì 7 maggio 2009

LIFE IS HERE

Siamo quiiiiiiii, già giovedì e siamo quiiiiiiiiiiii ..
Per festeggiare egregiamente la seconda settimana di maggio che capita solo una volta all'anno, abbiamo organizzato un paio di cosette, giusto così per stare in allegria.
Così martedì sera, che tra l'altro coincideva con il compleanno di quella pigra/pagana della Zia Silvia, il Murphy's Pub di via Montevideo è stato lieto di avere una quindicina di giovani e baldi giovincelli a rallegrare il locale. Prima un bell'happy-hour e poi un grandissimo e divertentissimo karaoke (prima 4 fulminate si accaparrarone il microfono per cantare do-do-do-do-do-mani e poi io provai a cantare Ironic di Alanis Morisette - perchè poi? - ma questa è un'altra storia).
Per concludere la nottata non poteva mancare il classico giro in macchina tra i semafori della circonvallazione per riportare a casa chi abita lontano da S. Ambrogio e non vuole affidare la vita alla strana sorte dei mezzi notturni ATM.. A pensarci adesso mi bolle ancora il sangue ... ke serata Babba bia ...
Ieri sera invece, ma solo per non ammuffirci troppo, abbiamo pensato che una fondù vera all'Hotel California non l'abbiamo mai fatta in questi due anni e quindi quale occasione migliore di mercoledì 6 maggio? Si uniscono i tavoli e si tolgono dagli armadi tutti i piatti e le posate che ci sono e qualcuno si siede su uno sgabello di fortuna, ma chissenefrega, l'importante è che più siamo e più allegri si sta no?
Mi piace stare qua con voi. E mi piace scivolare tra le strade di questa città la notte, quando il buio avvolge ogni cosa e la rende così tremendamente diversa ma così tremendamente affascinante ...
E tu ancora lì a ridere Milano eh?
Avete mai desiderato che un mese duri 200 giorni anzichè 30?

domenica 3 maggio 2009

I MIEI AMICI

Alla faccia della domenica sulla tesi .. oggi siamo andati ai laghetti di Grosotto. Una delle ultime volte che ci sono stata avevo provato a pescare qualche pesce in compagnia della mia angioletta e della Sala. A pensarci mi viene ancora un po' da ridere.
Oggi eravamo noi. Gli amici di sempre, quasi al completo: Io, Manu, Yvan, Robi, Daniel, Emi, Laura e Isabel. Tanto per stare in allegria e passare un pomeriggio da deficienti come sempre, tra un pallone che finisce nel lago e una bottiglia di acqua che ti lava il culo, tra una maglietta finita per caso sull'albero e gli sguardi stupidi dei passanti, perchè stranamente riusciamo a farci riconoscere anche qui. Strano eh? Chissà com'è sta storia...
Bella lì raga.
Ogni volta che siamo noi mi sembra che il tempo non sia mai passato e che in fondo il mondo sia tutto esattamente come dieci anni fa, quando ci siamo conosciuti e abbiamo cominciato a passare ogni 5 minuti insieme noi ...
("Perchè avere una bella compagnia, anche dove non si combina mai niente, anche stare tutta sera su una panchina, ti fa sentire grande") ...
Grazie piciorli!

venerdì 1 maggio 2009

UN POSTO SEGRETO

Nonostante faccia ancora un po freddino per essere l'inizio di maggio, da ieri ho cominciato ad andare in bici. Ho deciso di fare almeno un'oretta al giorno, almeno quando sono a Semogo e impegni permettendo: la sete di sport infatti c'è sempre e bisogna dare adrenalina a questo sangue impazzito ...
Così da un paio di giorni mi faccio la ciclabile da casa fino al bivio per Oga, non tantissimo in effeti circa 9-10 km alla volta, ma considerando che sono le prime uscite della stagione mi posso anche accontentare ... Anche perchè mentre pedalo mi perdo un po' sempre a guardare in giro e la musica sempre a palla dal mio I-pod shuffle, fedelissimo ed irrinunciabile compagno di viaggio, è sempre la miglior colonna sonora per tutta quella splendida scenografia. Oggi ho trovato un angolino di paradiso sulle rive del fiume, ho parcheggiato la bici e sono rimasta li a guardare l'acqua scorrere sopra i sassi (e allo stesso modo i pensieri scorrevano nella mente, spinti qua e la in riproduzione casuale, a secondo della canzone che l'I-pod sceglieva per me).
Credo che ci tornerò spesso, un po' come fanno i bambini quando costruiscono la casetta sull'albero e poi non vogliono dire a nessuno dove è il loro nascondiglio segreto ...
E anche oggi siamo a sport, natura e musica. Non male per una come me.