sabato 31 gennaio 2009

SULLA MIA STRADA

C'è chi mi vuole come vuole
un po' più santo
più criminale
e un po' più nuovo
un po' più uguale
mi vuole come vuole
c'è chi mi vuole per cliente
chi non mi vuole
mai per niente
e c'è chi vuole le mie scuse
che ciò che sono l'ha offeso
di un po': te come ti vogliono?
di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza
sono vivo abbastanza
per di qua comunque vada sempre sulla mia strada
c'è chi mi vuole più me stesso
e più profondo, più maledetto
e bravo padre e bravo a letto
c'è chi mi vuole perfetto
di un po': te come ti vogliono?
di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza
sono vivo abbastanza
per di qua comunque vada sempre sulla mia strada
di un po': te come ti vogliono?
di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza
sono vivo abbastanza
per di qua comunque vada sempre sulla mia strada
di un po': te come ti vogliono?
di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza
sono vivo abbastanza
per di qua
comunque vada
sempre sulla mia strada

(Ligabue)

domenica 25 gennaio 2009

Ma ci bela sckieda !!!

Stamattina quando mi son svegliata avevo talmente tanto sonno che non mi ricordavo nemmeno perchè avevo puntato la sveglia ... ma poi mi è venuto in mente Zio Bek, oggi si sciava al Carosello - Livigno! Pauraaaaaaaaaa !!!
Giornatona stupenda: il cielo si è dipinto di blu blu verso mezzogiorno, temperature tutto sommato caldine (a detta di qualcuno in seggiovia sfioravamo i -20 gradi ... !!! p.s. adesso capite perchè non si deve bere il bombardino prima di sciare?) e piste veramente veramente veramente belle, con una neve naturale soffice e fredda, ideale per lo snow insomma ...
Oggi ho provato qualche salto con la tavola, ma giusto due perchè dopo pranzo con tutte le tonnellate di cibo cha abbiamo divorato ero veramente appesantita e anche un po' stanca verso le 4 ... Vi state chiedendo come sono andati? Neve fresca ovviamente! Nei trusc e in faccia come potete immaginare dalla foto! Però troppo togoooooo !!!Wonderful skyday, come sempre d'altronde! A quando la prossima? Pensate che qualcuno mi ha promesso che fa la stagionale a Livigno ... ma che caruccia ....
p.s. A proposito sapete cosa fa un passerotto di 30kg su un ramo? Vi prego cercate di indovinare, perchè l'Ale e la Isak proprio non ce ne sbalzavan fuori e peggio quando gliel'ho detta non hanno neanche riso! Cafoni !!

sabato 17 gennaio 2009

Last one ....

Yesterday I finished my exams with a wonderful 30 in English for the economical communication ... I didn't study too much (when did I study too much?) but it was pretty easy to do this exam. This time is true. This time I miss the thesis, only ... Let's get a solution to getting round this problem. And now I'm so glad to be here. Thinking about nothing else, because in this moment nothing else matters, really. Let's have party tonight ... could you believe me if I tell you it's so beautiful Milan on this foggy saturday night?

martedì 13 gennaio 2009

LA MUSICA NEL CUORE

Con un titolo così non poteva che essere un film stupendo ...
Nella grande New York, Ewan, innato talento musicale, viene affidato ad un orfanotrofio ma non si rassegna all'idea di non aver potuto incontrare i suoi genitori. Si ritroverà ad esibirsi nelle strade della città, finchè il suo talento lo porterà sul finale a riabbracciare i suoi genitori, da cui ha ereditato tutta la sua passione per la musica.
Originalissima l'idea, forse un po' forzata la trama in certi momenti (poco reale la sua capacità di comporre musica su un pentagramma senza averne mai visto uno), ma complessivamente un film emozionante, soprattutto per chi ama la musica. Davvero.
Bello fès, almeno per me ... forse perchè credo nella musica così come certe persone credono alle favole ...
(La musica è intorno a noi, non bisogna far altro che ascoltarla ...)

domenica 11 gennaio 2009

ADRENALINA

... volevo solo sciare, scendere a palla con la mia tavola, sentire il vento contro, talmente freddo che soffia da sotto gli occhiali e riesce a inumidirti la vista ... talmente gelido che spazza via tutti i pensieri e ti lascia addosso solo l'adrenalina per godertela fino in fondo ... più forte che puoi, più solo che puoi, solo con i tuoi muscoli e la tua libertà ... lasciare correre la tavola e dominare la pista sotto i tuoi piedi, curve strette e le migliori traiettorie per acquisire velocità, poca gente intorno e tanta voglia di lasciarla correre ... veloce .... qualche fuori pista in neve fresca, così silenziosa che sembra quasi di accarezzarla senza farle male alla neve ... qualche salto ogni tanto, qualche botta ma ne prenderei ancora cento per provare sensazioni così ... che spettacolo ragazzi ... che spettacolo queste montagne e questo sport che ti sà dare così tante emozioni tutte in una sola volta ... in una sola discesa di 24 secondi ... spettacolo di mondo ...
grazie a chi c'era e alla prossima, speriamo presto ovviamente ! I love you snow!

venerdì 9 gennaio 2009

LA COMPAGNIA

Ti ricordi la nostra compagnia?
Alle nove in punto eravamo al bar
tiravamo mattina senza accorgerci
che il tempo andava via

e la serata era splendida.
Il nostro posto era sempre li
nell'angolo
univamo i tavoli perchè non bastavano mai
eravamo davvero tanti
se mancava uno di noi
tutti già a pensare cosa potesse avere
e andavamo a vedere

Perchè avere una grande compagnia
anche dove non si combina mai niente
anche stare tutta sera su una panchina
ti fa sentire grande

Ti ricordi la nostra compagnia?
Eravamo ragazzi diversi ma tutti uguali nello spirito
sempre a caccia di nuove brillanti idee

che non mancavano mai,
non ci bastavano mai,
pur di restare insieme noi ...

Perchè avere una grande compagnia
anche dove non si combina mai niente
anche stare tutta sera su una panchina
ti fa sentire importante

Siamo qui, sempre qui
anche quando piove
solo qui, sempre qui
abbracciati l'uno all'altro a vivere, a ridere
a sognare di andare via

ma siamo ancora qui sempre qui

ad aspettare il sole
solo qui, sempre qui
abbracciati l'uno all'altro
a vivere, a ridere
a sognare di andare via
però e anche bello
però e anche bello
però e anche bello restare qui

Perchè avere una grande compagnia
anche dove non si combina mai niente
anche stare tutta sera su una panchina
ti fa sentire grande

Ti ricordi la nostra compagnia?

(Simone)

mercoledì 7 gennaio 2009

Empatia ?

E se l'unico modo per stare bene fosse aiutare chi ti chiede aiuto? Cosa ce ne faremmo delle corse e del tempo mai abbastanza e degli sguardi mai dati e dei sorrisi mai regalati?
Stasera ho capito che non voglio vivere senza vivere per dare tutto te stesso a chi aspetta te.
Una tua parola. O la tua mano.
Ho capito che ci vuole amore, che non ottieni niente con le frasi urlate in faccia, con le parole a rinfacciare situazioni passate ... se vuoi essere veramente d'aiuto per qualcuno hai solo una possibilità: volergli bene, davvero. Capirlo e non giudicarlo.
Se fosse davvero questo l'unico modo per farmi stare bene ...
Cosa me ne farei di una scrivania in un ufficio senza sole e senza parole ....
Ho un immenso bisogno di esserci, e curare le ferite. Qualcuno una volta mi ha detto che sono solo malata di qualcosa chiamata empatia. Io non ho mai capito cosa volesse dire ma stasera l'ho cercata sul vocabolario e ho trovato queste parole: l'empatia è la capacità di comprendere cosa un'altra persona sta provando ...
(E chissà cha a furia di sistemare le cicatrici altrui un giorno riesca a fare lo stesso con le mie ...)

martedì 6 gennaio 2009

FUMO E CENERE

Ad un amico ...
Ti ricordi? La cantavamo sempre ... adesso ascolta bene le parole ...
(E guarda su, che dietro le nuvole c'è sempre un arcobaleno, anche se adesso non lo vedi ...)


Strade deserte
Note distorte
Componi per lei
Si è fatto buio già
Ore seduto
Su un marciapiede
Sotto un lampione
Sai che lei non tornerà

E' un lamento continuo
Di frasi che ormai
Sono andate, sparite
Mai più sentirai
Ti aspettavi di udire
"Sei il solo per me"
Metti l'anima in pace
Quei giorni son già
Fumo e cenere

La nebbia sul viso
Nasconde il sorriso
Di quei giorni in cui
Lei era accanto a te
Riassaggi i momenti
Scorrendo i messaggi
Ma solo quelli più dolci
Non li cancellerai

Il tuo mondo
Sta andando a puttane
Oramai
Puoi reagire ma forse
Non è ciò che vuoi
Preferisci esser vittima
Non guarirai
Non mollare
E' un consiglio
O ti ridurrai

Fumo e cenere


(Finley)

lunedì 5 gennaio 2009

il GABINET: una tradizione tutta Valtellinese

Il 6 gennaio, giorno dell'Epifania, in tutta la Valtellina vige da secoli, la radicata tradizione del Gabinèt (per noi Semoghini), Ghibinet (per i Livignaschi), Gabinàt (per Bormini e Furici) ...
Ecco come viene descritta questa affascinante tradizione dal portale culturale dell'Alta Valtellina (http://www.altavaltellinacultura.com/).

"In Alta Valtellina, il giorno dell’Epifania è tradizione “vincere il gabinàt“. Questa usanza, almeno un tempo, coinvolgeva interi paesi e vedeva tutti gli abitanti in competizione tra loro: era una vera e propria sfida vinta da chi precedeva l’altro nell’esclamare gabinàt! Chi perdeva doveva quindi pagar pegno al vincitore, in genere con qualche dolce o una manciata di frutta secca. Un tempo vincere il gabinàt poteva significare anche guadagnare bottini importanti. Tra gli uomini vigeva l’usanza che il perdente pagasse un bicchiere di vino bianco, il cui costo non era da sottovalutare. Il gabinàt diveniva quindi anche oggetto di scommesse tra i giovani (méter su il gabinàt) che stabilivano in anticipo quale avrebbe dovuto essere il premio in gioco.
Per vincerlo si adottavano quindi le più ingegnose strategie: appostamenti, travestimenti, finte malattie…
L’inizio della competizione variava da paese a paese: a Sondalo era fissato al pomeriggio della vigilia, quando le campane suonavano le tre, in altre località allo scoccare della mezzanotte. Essenziale doveva comunque essere l’effetto sorpresa, indispensabile per conseguire la vittoria. Pertanto, ai tempi in cui la diffidenza verso il mondo non faceva ancora chiudere le porte a chiave, non si esitava ad entrare di soppiatto nelle case.
Proprio per non far torto ai bambini, a Valdisotto e a Valfurva, in ogni casa venivano preparati dei piccoli doni costituiti da fazzoletti da naso (panét del nas) contenenti caramelle o frutta secca da consegnar loro qualora avessero fatto intrusione con la fatidica esclamazione. In alcuni paesi si voleva che il pagamento consistesse almeno in tre premi (tre arachidi, tre mandarini …). In Valdidentro e in Valfurva, invece, i bambini dovevano vincere il gabinàt ai propri padrini di battesimo.
Il debito doveva comunque essere pagato entro il 17 gennaio, festa di S. Antonio Abate e inizio del Carnevale.
Vi era tuttavia anche chi non rispettava le regole e alla parola gabinàt si sottraeva al doveroso pagamento replicando “tira la coa al gat!” (tira la coda al gatto).
La tradizione del gabinàt sembra derivare dalla Baviera dove alla vigilia di Natale, Capodanno e l’Epifania i ragazzi più poveri cantavano motivi sacri davanti alle abitazioni dei più abbienti per ricevere regali.
La sua origine sembra confermata dalla stessa etimologia del termine, dal tedesco Gaben Nacht, notte dei doni.
Il gabinàt è una tradizione fortemente radicata in Alta Valle. Ancora oggi, soprattutto i più piccoli, percorrono le vie dei nostri paesi cercando di vincere il gabinàt a parenti, amici e ai negozianti della zona.
Negli ultimi tempi si assiste all’insediarsi della presenza della befana, all’interno del nostro antico gabinàt: è una contaminazione non a tutti gradita, lontana dalle nostre radici e dai nostri ricordi."

Abbasso la globalizzazione che si infiltra in ogni tradizione, in ogni storia e in ogni vissuto ...
La Valtellina è storia da raccontare e credo che sia importante difenderla e tramandarla ...

giovedì 1 gennaio 2009

Wonderful PRISON BREAK

Eccovi la mia ultima passione ... cominciata un po' così per caso su suggerimento di qualche amico che era ammalato di Prison Break già da un po', prima di me ... La prima sera che mi son messa a guardare la prima serie, sono arrivate le 5 senza accorgermente, ma soprattutto senza addormentarmi: capirete da voi che deve essere molto molto affascinante e coinvolgente!
Nella prima serie Michael Scoffield, ingegnere edile molto intelligente, astuto e amante dei particolari (ovviamente questa sua caratteristica ne fa il mio personaggio preferito), progetta per bene l'evasione dal carcere di massima sicurezza di Fox River, tatuandosi su tutto il corpo le informazioni necessarie allo scopo. Il suo obiettivo è quello di far evadere il fratello, Lincoln Burrows, condannato alla pena capitale per aver ucciso il fratello del vice-presidente, ma in realtà coinvolto in un'intricatissima montatura governativa e quindi innocente ...
Riusciti ad evadere dal carcere, nella seconda serie i destini degli otto evasi si intrecceranno più e più volte, mettendo sempre a rischio la fiducia l'uno nell'altro, perchè la soppravvivenza è di gran lunga più importante ...
La terza serie si svolge nuovamente tra le mura di un carcere, questa volta panamense: la vita dentro Sona però sembra veramente lasciare poche probabilità al nuovo desiderio di evasione di Michael e compagni ...
Attendo trepidante la quarta serie, già uscita negli Stati Uniti lo scorso settembre ... (potrei anche guardarla in inglese, ma non vorrei perdermi nemmeno una parola di nessun dialogo ...)
Gli innumerevoli colpi di scena, le trame mai scontate, l'originalità delle vicende e soprattutto l'affascinante astuzia/intelligenza di Michael l'hanno resa una delle serie-TV più belle che abbia mai visto - a parte Jarod ovviamente!
Ve la consiglio caldamente, ma solo se non avete paura di un po' di sangue e tante botte (per dinci "questo è un carcere, non è il Vietnam, ci sono delle regole da rispettare") ....