mercoledì 5 gennaio 2011
THE MOON SHADOW
venerdì 17 dicembre 2010
MAGIA
E’ la magia di avere un appartamento e tanti amici intorno.
Ricomincia tutto. Di nuovo. Ed è tutto veramente fantastico.
Vedervi ridere a crepa pelle sopra una pizza, congelarsi dentro i -20° notturni di Livigno mentre decidiamo dove andare a bere una volta, trovare un posto carino che fa un happy-hour stra fico anche qui (come sui navigli ….), salire le vostre scale in silenzio per non svegliare i vicini mentre sogniamo una partita a Risiko ma di quelle che devi avere 24 territori a tua scelta, avervi a pranzo anche se non so minimamente cosa prepararvi da mangiare tranne qualcosa di pronto/congelato, invitarsi più o meno spontaneamente a casa dei colleghi con i colleghi a mangiare risotto alla zucca, fare cena veloce per arrivare in tempo al cinema del giovedì sera alle 9.15 e riuscire a ridere di tutte le scene che ci parlano troppo di noi, incontrarsi in pedonale e salutarsi e scoppiare a ridere di nuovo ma veloce perché siamo in ritardo ovviamente, aspettare il week-end per godersela a mille sulle piste, tra una discesa, una caduta, una grigliata mista di carne ed un après-ski che vorresti non finisse mai.
E poi addormentarsi con i vostri sorrisi stampati in mente ... un po' tutte le sere in questa nuova mansarda dove ho già sbattuto la krapa cento volte ....
Dentro questa nuova vita, dentro questo nuovo lavoro, quanto mi fate stare bene amici miei …
lunedì 13 dicembre 2010
ENERGIA
domenica 7 novembre 2010
MALATI MENTALI

E sinceramente a pensarci adesso che mi sto addormentando sulla tastiera non mi è ancora molto chiaro come cavolo abbiamo fatto a passare:
- dalle prove delle girlz (sbacchettato sulla batteria fino alle 21.03 di sabato),
- al Rosengardend (ingurgitato piatti caserecci e discusso animatamente di politica fino alle 23.46 di sabato),
- al centro di neuropsichiatria narcolettica di via Le Ponti - Klol alto (sghignazzato sopra le partite di Monopoly Deal clandestinamente e senza interruzioni fino alle 07.38 di domenica),
- alle brioches appena sfornate di Eraldo (resistito alla narcolessia insistente fino alle 9.12 sopra 4 cappucci, 1 brioches alla crema, 1 al cioccolato, 1 alla marmellata e 1 vuota tanto per confermare l'originalità degli elementi).
Ma sinceramente, Renato, che cosa hai pensato di noi stamattina quando siamo spuntati in cucina con 4 facce da ebeti ancora capaci di ridersela di bestia con il Monoply in mano?
Non so perchè ma questo week-end ha un enorme retrogusto di ferie in Norvegia ... saranno gli stessi identici 4 amici cretini incapaci di vivere nelle ore diurne come tutti gli esseri normali ??? (ma in effetti come disse Renato: "li persona normali glien propri miga come valtri !!!")
A mille amici miei !!!
Buonanotte e alla prossima (ma noi siamo sicuri di voler prendere gli appartamenti a Livigno st'inverno ???? )
martedì 2 novembre 2010
TANTO PER FAR FESTA

Dopo le prove con le girlz, la cena del coretto matrimoni e un pomeriggio in allegria dai nostri neo-sposi ci siamo concessi la festa di Halloween, anche se noi italiani con questa festa non c'entriamo una cicca ma si sa che ogni occasione è buona per fare una festa.
E scusateci ancora amici del piano di sopra se alle 2.30 avete dovuto cazziarci per farci stare zitti, ma di fronte ad un gioco così elettrizzante e in mezzo a tanti amici così cretini non ce l'avrei mai fatta a non ridere così di gusto. E ancora e ancora fino all'alba. Ma che meraviglia che siete amici miei !!!
domenica 31 ottobre 2010
REVIVAL ANNI 2000
E viene così facile far partire la band del 2000 o l'inno del 2003 o la cazzata del 2005 perchè in fondo noi allora c'eravamo tutti, proprio così come adesso, forse anche di più, un po' più giovani, un po' diversi, un po' più ... ma noi.
E' stato bello restare senza voce, se restare senza voce vuol dire sentire il sangue un po' più caldo nelle vene a dirti che non era solo un'illusione perchè loro ci credono ancora, ci pensano ancora e ricordano ancora, proprio come te.
Grazie per il bel revival ragazzi, anche se siamo dentro le nostre nuove vite adesso è davvero fantastico pensare che il nostro passato insieme non ce lo toglie più nessuno.
domenica 24 ottobre 2010
FOLLIA A SORPRESA
Ci sono sere che insieme all'ossigeno il sangue trasporta follia e non te ne frega più di niente. Tutti i problemi scompaiono e c'è soltanto la voglia di godersi il tempo a mille. Il bello è che non ti aspetti nulla e in un sabato sera qualunque ti travolge la pazzia di dieci amici più coglioni che mai.In una sera così bastano 10 pizze, un tavolo lungo, un mazzo di Monopoli Deal e i sorrisi di tutti questi amici intorno, le lora cazzate, le loro storie, i loro occhi schiacciati, le loro facciotte ("immortalate in troppi posters" come direbbe qualcuno), la loro nottata trascorsa qui. Le loro risate. Le loro risate fino a notte fonda. E con le vostre risate mi sono addormentata questa mattina alle 4, perchè il sonno non arrivava mai.
Grazie davvero ragazzi. E buon compleanno Pinocchio !!!
mercoledì 2 settembre 2009
GRIGLIATA di INIZIO SETTEMBRE
E in fondo basta davvero poco per divertirsi: 4 salsicce, la legna che sembra scomparsa dal bosco e quindi biosgna proprio conquistarsela, un falò, una chitarra e qualche canzoniere ...
E a farci compagnia ieri sera è spuntata dal monte anche la luna piena: meno male perchè è stata veramente dura riuscire a leggere gli accordi con quel falòino ... Ma bella lì, grazie raga!
lunedì 24 agosto 2009
LA FRAAAAAA IN VALTELLINA !!
Grazie per questi due giorni fantastici, belli pieni, nonostante la stanchezza e il sonno accumulato in questi due mesi di vita a mille.
p.s. a Fra ma tu l'hai visto Bormio?
mercoledì 3 giugno 2009
giovedì 7 maggio 2009
LIFE IS HERE
Per festeggiare egregiamente la seconda settimana di maggio che capita solo una volta all'anno, abbiamo organizzato un paio di cosette, giusto così per stare in allegria.
Così martedì sera, che tra l'altro coincideva con il compleanno di quella pigra/pagana della Zia Silvia, il Murphy's Pub di via Montevideo è stato lieto di avere una quindicina di giovani e baldi giovincelli a rallegrare il locale. Prima un bell'happy-hour e poi un grandissimo e divertentissimo karaoke (prima 4 fulminate si accaparrarone il microfono per cantare do-do-do-do-do-mani e poi io provai a cantare Ironic di Alanis Morisette - perchè poi? - ma questa è un'altra storia).
Per concludere la nottata non poteva mancare il classico giro in macchina tra i semafori della circonvallazione per riportare a casa chi abita lontano da S. Ambrogio e non vuole affidare la vita alla strana sorte dei mezzi notturni ATM.. A pensarci adesso mi bolle ancora il sangue ... ke serata Babba bia ...
Ieri sera invece, ma solo per non ammuffirci troppo, abbiamo pensato che una fondù vera all'Hotel California non l'abbiamo mai fatta in questi due anni e quindi quale occasione migliore di mercoledì 6 maggio? Si uniscono i tavoli e si tolgono dagli armadi tutti i piatti e le posate che ci sono e qualcuno si siede su uno sgabello di fortuna, ma chissenefrega, l'importante è che più siamo e più allegri si sta no?
Mi piace stare qua con voi. E mi piace scivolare tra le strade di questa città la notte, quando il buio avvolge ogni cosa e la rende così tremendamente diversa ma così tremendamente affascinante ...
E tu ancora lì a ridere Milano eh?
Avete mai desiderato che un mese duri 200 giorni anzichè 30?
domenica 3 maggio 2009
I MIEI AMICI
Oggi eravamo noi. Gli amici di sempre, quasi al completo: Io, Manu, Yvan, Robi, Daniel, Emi, Laura e Isabel. Tanto per stare in allegria e passare un pomeriggio da deficienti come sempre, tra un pallone che finisce nel lago e una bottiglia di acqua che ti lava il culo, tra una maglietta finita per caso sull'albero e gli sguardi stupidi dei passanti, perchè stranamente riusciamo a farci riconoscere anche qui. Strano eh? Chissà com'è sta storia...
Bella lì raga.
Ogni volta che siamo noi mi sembra che il tempo non sia mai passato e che in fondo il mondo sia tutto esattamente come dieci anni fa, quando ci siamo conosciuti e abbiamo cominciato a passare ogni 5 minuti insieme noi ...
("Perchè avere una bella compagnia, anche dove non si combina mai niente, anche stare tutta sera su una panchina, ti fa sentire grande") ...
Grazie piciorli!
venerdì 3 aprile 2009
CORRENTE CONTINUA
Se dovessi dirvi come sto in sti giorni vi dierei che LA LUCE ROSSA DICE C'è CORRENTE! In soli tre giorni a Milano ne abbiamo fatte tante come intere settimane a Semogo. Belle entrambe. Solo che in città a volte trovare l'adrenalina che cerco ogni giorno è un po' più facile. A partire dal cinema in seconda serata del Duomo martedì, all'happy hour in Brera seguito da un fantasmagorico concerto dei Negrita ai Magazzini Generali, al giro immenso per la città di giovedì (tra tram sbagliati e ombrelli che non si chiudono, poste, banche, negozi di maschere, tram, pedoni, semafori, pioggia, risate, registrazioni, negozi, corso Buenos Aires, tutta la città, da un quartiere all'altro, poste, tram, autobus e registrazioni), alla pizzata di giovedì sera, all'Operazione Valchiria, al viaggio di oggi ...E siamo solo a venerdì ... e vedo già le prove di stasera, la gara di domani, la sciata, il viaggio a scendere, la stramilano, l'ikea di lunedì e il ritorno di martedì ... cioè ma quanto pesa la scossa di sta settimana sul mio sangue impazzito? E intanto grazie ragazzi ... ogni giorno sarebbe totalmente afono di ricordi senza i vostri sguardi felici e la vostra fantasia ..... e in fondo non smetterò mai di pensare che più siamo più allegri si sta ...
mercoledì 1 aprile 2009
UN TRENO DI VITA

Silenzio. E' impressionante ma è così. Su questa carrozza non c'è altro battito oltre al mio. Mi è capitato poche volte di viaggiare così. Sola.
In questi anni di università i viaggi in treno sono sempre stati pieni di sorrisi e di casino e di scherzi demenziali. Solo tu, controllore FS e solo voi, civili passeggeri casualmente capitati nel nostro vagone ignari, potete sapere quante ne abbiamo fatte. Quanta vita è passata tra queste due fila di vetri che vedono scorrere le montagne e il cielo e il lago, dalla Valtellina e poi giù, fino alla fine di questo cammino ferrato che si arresta solo contro il cemento della stazione centrale. Milano.
E pensare che non ti conosco nemmeno ma ho una tua fotografia: sei piccola, e nascosta dietro quel sedile blu sul quale abbiamo imbastito per bene la nostra Federica. Abbiamo riso come matti fino a Lecco prima che quell'acida signora si accorgesse che non eri un passeggero vero. E da tanto che ridavamo abbiamo contagiato anche te e un po' tutta la carrozza. E quel viaggio è durato solo una manciata di secondi (ma il tempo è relativo, come diceva Einstein, no?).
16.37. Varenna. Oggi il cielo è un po' coperto ed il lago sembra triste all'idea di non poter essere lo specchio del sole.
Non so come ma il mio I-Pod è tremendamente scarico oggi e non c'è verso di riuscire a sentire dela buona musica. Sembra strano non aver nemmeno da ripassare per qualche esame: quanta cultura si respira su un treno di universitari.
Il treno a volte decellera e mentre rallenta questa pellicola che scorre al tuo fianco ti dà più tempo per scoprire i particolari di un paesaggio che hai visto centinaia di volte, eppure sa tenere incollato il tuo sguardo al finestrino anche oggi.
Tutto nero. Di colpo. Il rumore diventa più compatto perchè deve stringersi in quest'angusta galleria, ma non appena siamo fuori può tornare ad espandersi, sopra queste strade e questi tetti aggrappati alla montagna e questo lago.
Una casa piccola. Rosa. Lontana. Ogni volta che arriva questo punto mi chiedo chi ci abiti e da dove passi la strada per arrivarci. Sembra isolata. Forse è abbandonata, o forse tra quelle mura vive un anziano signore felice della sua vita, che la mattina si alza presto all'alba e con la sua pipa in bocca ripensa alla guerra mentre sente il lago svegliarsi.
Lecco. Stazione di Lecco. Hanno riasfaltato la banchina di recente e la striscia gialla risalta così tanto che la gente sembra aver paura di calpestarla. Un signore in giacca e cravatta sfreccia verso la porta per scendere: forse si era addormentato ma non voleva arrivare fino a Milano, chissà chi c'è a casa che lo aspetta. Le case qui si fanno più fitte. In un parcheggio di cento e cento macchine vicino alla stazione noto solo una smart grigia.
Adesso il vagone si è un po' popolato. Appena più in là una signora con una voce stridula urla nel telefono a sua figlia che sarà in stazione per le 17.40.
Un ponte di ferro. Ma è arruginito. Il treno ci sarà passato sopra negli anni '60 forse. E adesso che cosa ce ne facciamo di lui?
Immagino di avere di fronte le vostre faccione cretine e chiedervi se ci facciamo una partita a ciamin: vi ricordate quel venerdì a tornare? Quel signore sì che ne capiva di carte e spiandoci da sopra il giornale si era messo a pensare ad alta voce che non si poteva giocare così, finchè alla fine si è unito alla partita...
Il buio di un'ultima galleria riporta qui la mia mente. Oltre il prato già verde - questi fili d'erba si sono stancati presto dell'inverno e già aspettano il sole caldo di aprile - si intravvede la superstrada che ultimamente ci portava via dalla rotaia.
Ma quanto è bello viaggiare? Quanto mi piace stare qui in compagnia mentre fuori piove e non puoi abbassare il vetro perchè la ragazza con gli occhiali a specchio ha paura che le si rovini il ciuffo (non gettate alcun oggetto fuori dal finestrino).
Un tubo rosso. Credo sia in plastica. Si aggrappa alla rotaia e la segue fino a ... non lo perdo d'occhio, ma sembra non finire mai.
Ogni volta che passo da qui mi viene voglia di giocare a golf: è un campo immenso e tenuto bene. Chissà quanti milanesi ci vengono a giocare la domenica.
Sbam. Un treno in faccia. Quando meno te l'aspetti e sei persa all'orizzonte ecco un convoglio in direzione opposta che ti fa sempre sussultare da tanto passa vicino al vetro.
Rallentiamo. Ormai sento la città. 17.36. Siamo in orario, strano. Penso che ogni volta che scendo da un treno ho appena scritto una pagina in più della mia vita. Quanto vita è passata di qua. Di stazione in stazione. E tra l'attenzione ad ogni piccolo particolare oltre questo vetro che potrebbe tenere occupata la mia immaginazione per ore ed il ricordo di voi su questi sedili e di sorrisi di voi sulle vostre facce, mi viene solo un'ultima parola per finire questo viaggio: grazie.
p.s. conservare il biglietto fino all'uscita della stazione.
sabato 28 marzo 2009
APPUNTAMENTO CON LA VITA

La giornata si aprirà con una gara di slalom gigante, quest'anno una categoria a parte sarà anche per gli snowboarder, e proseguirà poi con la S.Messa, pranzo e ulteriore divertimento sulle piste della Sitas.
Vi aspetto numerosi (perchè giocare è vivere, ma solo insieme è vincere).
lunedì 9 marzo 2009
COPEDA MA TROP BEL
Dopo i preparativi di ieri pomeriggio sulle piste, ieri sera abbiamo finalmente cominciato a disputare le partite del nostro girone per il torneo di calcetto, un buon inizio con due partite vinte su due.
Come al solito per respirare meglio il sabato notte, abbiamo pensato bene di vedere l'alba del giorno dopo e così ci siamo diretti verso la Nocc - Sondalo, dove un simpaticissimo e originalissimo gruppo rock suonava di bestia dal vivo e ci faceva davvero divertire ...
Stamattina fuori dalla branda presto, alle otto sono già a fare colazione con un'amica che fa sempre piacere ritrovare dopo un po'.
Via di corsa verso Arnoga e al via la giornata dedicata alla tanto attesa gara di slittino. Con gli altri del GSS siamo alle iscrizioni/pettorali e poi tengo i tempi e le classifiche sul mio fedelissimo Willy Junior, che adesso metterò a nanna perchè continua a sbadigliare.
La giornata ci regala il sole e tanto divertimento, tanti amici e tanto tanto sport, per una delle gare più originali che si possano immaginare.
Premiazioni veloci al Lì Arnoga, buffet poi corsa in paese che si va a cena con le donne e poi di nuovo alla volta del torneo di calcetto e di nuovo a rincorrere qualche bar fino a pochi minuti fa ...
Calcolando la stanchezza potrei pesare 700 kg, ma guardando la soddisfazione e l'allegria dopo questa giornata sento di essere leggera quasi come una piuma ... due dai ...
notte rais ... e alla prossima ... siamo una squadra fortissima !!
venerdì 6 marzo 2009
QUASI IRLANDA
Ieri sera con i miei due pazzi colleghi, dopo aver sistemato qualche piccolo problema informatico dal Vince - spero ti ricorderai le password adesso, perchè non penso che Ermanno riuscirà a riportarti anche quelle - ci siamo ritrovati quasi per caso al Clem di Bormio, convinti inizialmente che ci fosse il karoke e decisi a urlare qualcosa nel microfono per una sera.
Invece, tra gomitate e il farsi stretti per riuscire ad entrare da tanta gente che c'era, alle orecchie giunge subito una picevolissima sorpresa: un gruppo di La Spezia suona dal vivo, batteria-chitarra-basso, in modo oserei dire strepitoso, le canzoni anni 70-80, tra blues e rock e swing che, mischiandosi alla bella atmosfera di festa del locale, pieno di turisti tedeschi e inglesi, ci fanno quasi immaginare di essere capitati in uno dei tanto sognati pub irlandesi.
A completare il quadro una bella guinness, giusto per restare in tema, e tante risate finchè l'orologio segna minacciosamente che siamo fuori tempo massimo ...
Prima di salire in macchina un'ultima bella sorpresa: sopra il tetto di una macchina incisi questi versi del Liga ... (che debba rinunciare alla mia idea di stampare sul tetto della mia Mini-Cooper la bandiera della Svizzera per metterci invece qualche parola in musica? L'idea se non altro è molto originale ...). Very nice evening. Thanks guys ...
sabato 28 febbraio 2009
another FRIDAY EVENING
Dopo incontro, l'orologio segnava un'ora troppo giovane per noi baldi del venerdì notte, così abbiamo puntato dritto verso Bormio - Lord Byron, dove con grande piacere ho riscoperto il karaoke ke non facevamo da un po' - troppo - tempo. Bella compagnia, locale bello vivace (a differenza di quando ci mangiavamo un panino alle superiori perchè avevamo il pomeriggio) e tanta voglia di cantare ... Credo che ci passerò molti dei miei prossimi venerdì sera.
Musica e amici. Cosa vuoi di più dalla vita?
(Music Goes On Forever)
venerdì 13 febbraio 2009
AL VIA LA COPPA DEL MONDO DI SCI DI FONDO - Valdidentro - Alta Valtellina
Dopo il discorso delle autorità ed il rinfresco a base di prodotti tipici, offerti dal gruppo Folkloristico di Isolaccia, siamo andati a mangiarci un panino veloce per poi essere di nuovo in prima fila ad ascoltare il nostro alpinista valtellinese, Marco Confortola, che ci ha emozionato parlandoci della sua recente avventura sul K2 e della sua miracolosa sopravvivenza alla forza della montagna (estate 2008). Scusatemi per la faccia da pirla nella foto ma Agnese non ha colto il momento migliore ..... cmq grande Marco!