lunedì 11 ottobre 2010

VUOTO

Adesso mi dovete spiegare il senso di passare 40 ore a settimana contro un computer che non parla e non ti sorride e che la sera manco ti saluto quando te ne torni a casa ... dovete spiegarmi come si può passare una giornata intera senza guardare in faccia un'emozione, una persona che ti ringrazia per quello che fai, che piange perchè se ne sta andando ma anche che ti urla addosso perchè hai fatto una cazzata ... spiegatemi voi come si fa a convivere con il vuoto che ti lasciano addosso questi maledetti numeri che dicono tutto ma non raccontanto niente di un uomo.
Mi mancate tanto ragazzi ...

lunedì 15 marzo 2010

SOGNA RAGAZZO, SOGNA


E ti diranno parole
rosse come il sangue, nere come la notte;
ma non è vero, ragazzo,
che la ragione sta sempre col più forte; io conosco poeti
che spostano i fiumi con il pensiero,
e naviganti infiniti
che sanno parlare con il cielo.
Chiudi gli occhi, ragazzo,
e credi solo a quel che vedi dentro;
stringi i pugni, ragazzo,
non lasciargliela vinta neanche un momento;
copri l'amore, ragazzo,
ma non nasconderlo sotto il mantello;
a volte passa qualcuno,
a volte c'è qualcuno che deve vederlo.

Sogna, ragazzo sogna
quando sale il vento
nelle vie del cuore,
quando un uomo vive
per le sue parole
o non vive più;
sogna, ragazzo sogna,
non cambiare un verso
della tua canzone,
non fermarti tu...

Lasciali dire che al mondo
quelli come te perderanno sempre;
perchè hai già vinto, lo giuro,
e non ti possono fare più niente;
passa ogni tanto la mano
su un viso di donna, passaci le dita;
nessun regno è più grande
di questa piccola cosa che è la vita

E la vita è così forte
che attraversa i muri senza farsi vedere
la vita è così vera
che sembra impossibile doverla lasciare;
la vita è così grande
che quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo,
convinto ancora di vederlo fiorire

Sogna, ragazzo sogna,
quando lei si volta,
quando lei non torna,
quando il solo passo
che fermava il cuore
non lo senti più ;
sogna, ragazzo, sogna,
passeranno i giorni,
passerrà l'amore,
passeran le notti,
finirà il dolore,
sarai sempre tu ...

Sogna, ragazzo sogna,
piccolo ragazzo
nella mia memoria,
tante volte tanti
dentro questa storia:
non vi conto più;
sogna, ragazzo, sogna,
ti ho lasciato un foglio
sulla scrivania,
manca solo un verso
a quella poesia,
puoi finirla tu.

(Roberto Vecchioni)

sabato 13 marzo 2010

pazzia

Ho bisogno di credere che nel mondo esista qualcuno con la mia stessa mania e il mio modo di vedere le cose, di osservarle le cose.
Vorrei poter parlare una notte intera dei buchi nella luna e del colore delle stelle e poi scriverci su una canzone.
Ho bisogno di qualcuno disposto a fare una pazzia.
Ho bisogno di qualcuno disposto a vivere in un mondo parallelo, fuori da ogni regola e da ogni preconfezione di questo mondo afono.

domenica 7 marzo 2010

SPEECHLESS


Non so di chi sia la colpa e forse non mi interessa nemmeno saperlo perchè non lo capiremo mai di chi è la colpa.
Quello che so è che non ho mai provato così tanta tristezza la domenica alle 6.
E mi dispiace forse più che altro per voi, per te che hai solo 15 anni e suoni a dei banchi vuoti, mentre io alla tua età non vedevo l'ora di prendere in mano quella chitarra e sentire che sessanta voci sorridevano con me.
("perchè giocare è vivere, ma solo insieme è vincere").

mercoledì 17 febbraio 2010

DOVE SONO I SOGNI?

Non so ma stasera ho un po' paura che tutto stia cambiando anche qui, che in fondo quest'oasi felice non sia più tanto felice è che si stia appiattendo tutto anche in questo Paese.
Non vedo più l'entusiasmo nei giovani, vedo le associazioni morire e la gente andarsene (o fregarsene?). Mi fa tristezza, tanta, perchè questi miei primi 25 anni di vita li ho passati in mezzo alla gente di qualche associazione a cercare di costruire qualcosa, a inseguire un obiettivo, a credere in un sogno o forse semplicemente a convincersi ogni volta della forza della banda, dell'essere lì insieme, tremendamente insieme.
Stasera mi mancano quei tempi, così vicini ma così lontani, e vedo tutto morire.
Forse abbiamo lasciato tutti troppo presto, forse dovevamo crederci ancora un po', forse non abbiamo trasmesso abbastanza il nostro entusiasmo (come ci avevano trasmesso quelli davanti a noi a loro tempo), forse alla nostra età dobbiamo cominciare a pensare alla nostra vita e credere che è tempo che qualcun altro si prenda in mano le cose che noi abbiamo portato fin qui, forse forse forse ...
Forse bo. Vorrei che mi sorprendeste voi ragazzi/adolescenti, con la grinta tipica della vostra età, con la vostra capacità di inseguire un sogno a tutti i costi. Ma quali sono i vostri sogni?
Non so.
L'unica cosa che so è che tutto questo mi dispiace.
E tutto quello che eravamo noi mi manca ogni giorno. Un po' di più.

giovedì 11 febbraio 2010

MANDAR GIU'


Chi ci pensa a noi? A noi dall'altra parte. Quella scomoda. A servizio di tutto e di tutti.
Quelli giovani. Inesperti. Quelli da sfruttare.
Quelli da non ascoltare.
Chi è che ascolta i nostri desideri? I nostri ottimismi? Le nostre illusioni?
Ti sembrava di avere in mano tutto. E invece era solo un pezzo di carta. Un cazzutissimo pezzo di carta. E al mondo non gliene frega veramente un cazzo di quello che sei.
Mandar giù, mandar giù.
Per il mondo è il momento in cui tu devi mandar giù tutto e star zitto.
E prenderti anche le colpe che non hai.
Siamo solo questo per voi?

lunedì 8 febbraio 2010

la mia malattia

Ho voglia di viaggiare.
Non mi basta più fare un'ora di macchina tutti i giorni, se potessi lavorerei minimo a Sondrio e starei con le mani sul volante almeno tre ore al giorno.
Ho voglio di vento, di velocità, di osservare il paesaggio che cambia continuamente, ad ogni curva.
Ma più di tutto voglio vedere di nuovo il mondo dall'alto. Da quel finestrino. Quanto mi manca quel finestrino e quel formicolio alle gambe quando sali su sopra le nuvole.
Ho voglia di scoprire cosa c'è nel mondo. Ho voglia di conoscere come va il mondo fuori da qua. Voglio viaggiare. E fermarsi ad osservare qualcosa di nuovo. Qualcosa mai vista fin'ora.
Come si vive in Madagascar? E come fanno a Capo Nord quando il sole resta sotto l'orizzonte così a lungo?
Ho voglia di viaggiare.
Ho soltanto voglia di viaggiare.
Come si fa a farci star dentro tutto?

venerdì 5 febbraio 2010

?

La chiamano nostalgia.
Uno non è che fa apposta a pensare a com'era, solo che mentre respira dentro le sue nuove giornate, spuntano ricordi come spine nella mente e come stanze calde dentro al cuore.
Non ci si può scappare dalla nostalgia, perchè come canta Davide "la foto di una donna tampona le ferite, ma per la nostalgia non c'è la dinamite".
Certo non si può mica camminare tutta la vita guardando indietro, non si è mai visto un marinaio in fondo alla barca ad osservare la scia piuttosto che stare a prua a gustarsi l'orizzonte.
Però ci si può chiedere a volte se stiamo navigando verso il mare che sognavamo da bambini o se ci stiamo accontentando di sopravvivere ai venti come fanno tutti.
C'è qualcosa che mi sfugge, qualcosa che mi manca e qualcosa che vorrei realizzare.
Ma davvero è tutto qui?

venerdì 6 novembre 2009

UNA VALIGIA CHE NON SA CHIUDERSI

Quando devi fare le valige e partire fai tutto lentamente.
Non ci hai mai pensato prima che un giorno sarebbe arrivato anche questo momento, il momento di salutare, di dire arrivederci o addio.
Mentre raccogli parti di te dagli armadi, dal cassetto mai più aperto, dalla polvere mai più tolta, ti passano davanti tanti volti, tante immagini, tanti sorrisi e qualche pianto.
Hai paura di dimenticarti com'era e così scatti qualche fotografia che ti racconterà i particolari di questa vita, anche quando la tua mente farà fatica a ricordarli tutti, i particolari.
Quando sai che devi partire ti assale un po' di tristezza per quello che devi lasciare.
Vorresti rifare tutto. Farci stare dentro tutto dentro questi pochi attimi che restano prima di chiudere la porta.
Vorresti farci stare ancora qualche cinema, qualcha happy-hour, qualche notte in macchina sulla circonvallazione, qualche corsa dietro i tram e gli autobus perchè sei sempre in ritardo, qualche sera sui navigli a specchiarsi sull'acqua (allora ti erano sembrati tanto sporchi i navigli, ma a pensarci adesso vorresti fotografarli ancora per l'ultima volta), qualche cena per festeggiare anche quello che non c'è pur di stare in compagnia, qualche camminata verso piazza del Duomo, magari per i panzerotti di Luini o forse da Marghera a prendersi un gelato (chissà cosa pensano di noi quando entriamo in dieci e non ci mettiamo in coda), qualche notte fino alle 4 a guardarsi i film o a tentare di fare un discorso serio e poi addormentarsi sul divano, qualche laurea in Cattolica perchè finalmente è di nuovo festa, qualche cosa che mi ricordi questi anni di vita con voi a Milano.
Vorresti farci stare tutto, per riassaporarlo un'ultima volta. Ma non c'è più tempo. C'è solo un po' di malinconia.
Chiudi la valigia e cominci a girare per casa. Ogni angolo è un ricordo. Persino il tappeto del salotto mi parla di voi: quella volta il gioco dell'uovo non c'era riuscito tanto bene e per fare andar via la macchia ce n'era voluto di tempo...
E' strano ritrovarsi solo ora a pensare a quello che non abbiamo fatto mai. A quello che potevamo fare, in più.
Ma in fondo sapere che ce la siamo goduta a mille e che un'università così, una città così, un Hotel così, una compagnia così sono stati l'ossigeno delle mie giornate qui.
E' un po' dura andare via adesso, ma vi sentirò sempre scorrere dentro. Grazie davvero amici miei.

domenica 1 novembre 2009

LUNA NUOVA

Stasera mentre tornavo a casa, con la musica che dalla tasca saliva lungo un filo bianco e si infilava dentro le orecchie e poi giù giù lungo le vie del corpo fino al cuore, ho guardato la luna, bianca e tonda nel cielo, sfumata da una leggera spruzzata di nuvole polverose, e mi son chiesta se qualcuno, lassù, stesse facendo la stessa cosa guardando la Terra.
Chissà perchè quando dobbiamo scegliere alziamo sempre gli occhi verso l'alto, quasi che la risposta fosse nascosta li, tra le stelle, e a noi non resta che capire come unire quei puntini luminosi per risolvere l'enigma.
Forse era già scritto da qualche parte, forse doveva essere così.
E forse per stavolta, scegliere tra tante cose che vorrei fare, tra tanti posti in cui vorrei essere, tra tante persone che vorrei conoscere, non sarà così difficile.
Forse per stavolta ho già deciso.
Il petto si gonfia di orgoglio e il sangue comincia a scaldarsi e a correre veloce.
Ce la metterò tutta e ci metterò anche l'anima dentro questa nuova vita.
Grazie ...

giovedì 24 settembre 2009

PARIGI. UNA PAROLA è TROPPA E DUE SONO POCHE.


Bè che dire di Parigi? Momentaneamente sono senza parole. Parigi è uno splendore. E' una città fantastica. Si respira un'aria magica in qualsiasi boulevard, a qualsiasi ora. La settimana a Parigi è volata via in un soffio, tra km e km a piedi a furia di Arc de Triomphe, Tour Eiffel, Notre Dame, Louvre, Champs Elyseès, Concorde, Bastille, Bateaux Mouches, Saint Sulplice, Reggia di Versailles, Disneyland, Montmartre ... Tutto spettacolare. Veramente. Un'altra settimana piena zeppa di trinca. Tra risate e stupore. Un po' per tutto ciò che ci appare nuovo, diverso da come siamo abituati a vedere. Io ve la consiglio vivamente, preparate solo un bel portafoglione pieno di soldi e una bella valigiona piena di vestiti, chissà mai che decidiate di non tornare più indietro ...
Qual'è il prossimo volo? What about now?

domenica 13 settembre 2009

SANGUE IN VIAGGIO

Stasera ero al tavolo con i miei amici a ridere di noi e di come è andata.
Stasera ho pensato che non faccio nemmeno in tempo a disfare una valigia che già ne sto preparando un'altra.
Stasera ho parlato con un amico che gira il mondo per lavoro e vede posti nuovi ogni mese.
Stasera ho pensato che il mondo è troppo grande e meraviglioso e questo posto mi sta troppo stretto addosso a volte.
Stasera sento dentro le vene il sangue che vuole viaggiare e calpestare qualche centimetro di terra lontano da qua.
Stasera aspetto l'alba per partire alla volta di Parigi e intanto sogno dove sarà diretto il mio prossimo volo.

AROUND EUROPE 2009

WOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOW ...
Ke settimana ragazzi ... Finalmente dopo qualche tempo che mi ronzava nella testa l'idea di una vacanza diversa, attiva, in compagnia, una compagnia che si adatta, che si muove, che non sta mai ferma, che non si preoccupa di dove arriveremo e dove dormiremo, una vacanza a palla, a mille ... insomma ecco che una della mie mille idee si è concretizzata in questa settimana dell'Around Europe 2009 ... e che vacanza raga!
Bella bella. Attiva. Attivissima direi.
Mettermi a raccontarvi tutto quello che abbiamo fatto vorrebbe dire perdere sul computer tutta la mia domenica (e non ho moltissimo tempo perchè devo preparare la valigia per Parigi che domani si riparte ............. ), ma posso raccontarvi qualcosa in sintesi e dirvi che andata veramente alla grande.
In 5 giorni abbiamo macinato più di 1200 km, toccando Svizzera, Austria, Germania e Francia.
Lunedì, partenza da Livigno presto presto, passiamo dall'Austria e raggiungiamo Marta e Nik sul lago di Costanza. Traghettiamo le macchine (non vi dico come) e il pomeriggio ce lo spariamo nella fantastica isola di Mainau - L'isola dei fiori. Veramente spettacolare questo parco. In tardo pomeriggio ci rimettiamo in viaggio, percorrendo le fantastiche terre della Baviera e della Foresta Nera per arrivare ad Ettenheim, vicino a Rust, dove ci sistemiamo in campeggio per la notte (tutte le peripezie del campeggio meriterebbero un post a parte ...).
Martedì mattina, galvanizzati dalla notte in tenda (?), colazioniamo rigorosamente con i fornelletti da campeggio ed il caffè italiano con pane e nutella è sempre ben gradito quando si è all'estero. Con martedì penso di aver raggiunto il livello di adrenalina più alto di tutta la mia vita: passiamo l'intera giornata all'Europa Park, il parco divertimenti più grande di tutta la Germania e vi assicuro che arrivarci in macchina e cominciare a vedere le montagne russe alte come 6/7 case fa veramente vibrare il sangue ... Ad ogni modo giornata spettacolare, giochi eccezzionali, mai visto un parco così ... Lo strepitoso SilverStar è una montagna russa di 1620 metri di lunghezza, con il punto più alto di 73 metri ed una velocità massima di 130 km/h contro il vento ... Per capirci il BluTornado di Gardaland è alto e lungo nemmeno la metà ... Fantastico !!!La sera, forse un po' sbattuti e contorti per i giochi, torniamo al campeggio veramente entusiasti.
Mercoledì ci alziamo presto ( ... ) e smontiamo tutto, carichiamo le macchine e via alla volta di Strasburgo, in Francia, dove ci concediamo il pomeriggio al terzo parco della settimana: il Natura.Park - un parco avventura del tutto simile al Larix di Livigno (quando si dice la coincidenza) e ovviamente le risate non mancano.
Il viaggio prosegue alla volta di Karlsrhue e poi giù giù passando da Stoccarda, Ulm e infine Leipheim, vicino a Gunzburg, dove tra l'ilarità generale riusciamo a sistemare la tenda nel nostro nuovo campeggio (chissà cosa ha pensato di noi quel povero omino ... ). In questo campeggio impariamo che bisogna moderare la velocità quando si entra vicino alle tende, vero Rita? Cenetta tipica al ristorante tedesco e poi tra poker, ciamin, Kranium, Beng e scopa le serate passano davvero in allegria e poco importa se ci si addormenta a notte fonda per digerire i wurster.
Giovedì ci spetta il quarto parco della settimana: Legoland. Uno spettacolo. A parte tutte le attrazioni che lo rendono simile a Gardaland, questo parco si caratterizza per milioni di costruzioni fatte interamente con i Lego, che riproducono persone, luoghi, mezzi di trasporto, castelli, città intere ... Veramente magico. Ve lo consiglio davvero, soprattutto per i bambini. Fantastico.
Ultima sera in campeggio a ridere e scherzare e un po' a preoccuparsi perchè dopo tutti sti km si è accesa anche una spia fetente dell'olio sulla Lancia..
Ma the show must go on, così le nostre tre voiture, sempre in collegamento grazie ai nostri walkie talkie, proseguono venerdì mattina alla volta di Fussen, in bassa Baviera, vicino ai castelli di Neunschweinstein ed Hoenshwangau.
Così per il primo giorno di questa settimana non ci troviamo sparati su per qualche montagna russa o a testa in giù nelle rocce e ci godiamo una giornata in una graziosa cittadina bavarese, dove ovviamente non poteva mancare un po' di shopping.
Vincolati all'orario di chiusura del tunnel del Gallo, ci rimettiamo in viaggio verso Livigno, concedendoci una merenda tipica al Trofana Tirol - spettacolare autogrill a tema - e raggiungiamo il Piccolo Tibet giusto dieci minuti prima che gli svizzeri chiudano il passo.
La nostalgia si fa strada un po' subito, ma i sorrisi dicono che una settimana così chissà quando la rifaremo. Dentro di me si fa spazio una vocina che sussurra agli altri cinque: "O raga, l'anno prossimo noleggiamo un pullmino a Stoccolma e andiamo a Capo Nord" ... Chissà ... La voglia c'è. E questo è tutto quello che conta.
Grazie davvero ragazzi. Chi se la scorda più una vacanza così?

venerdì 4 settembre 2009

SETTEMBRE DOLCE VIAGGIARE

- 2 e si parteeee ragazzi ... WOW ... e questo è solo l'inizio!
Buon giro dell'Europa a tutti amici!

mercoledì 2 settembre 2009

GRIGLIATA di INIZIO SETTEMBRE



Tanto per continuare la tradizione dell'idea all'ultimo minuto, ovviamente originale e fuori dagli schemi, ieri sera non poteva mancare la "tradizionale" grigliata di inizio settembre in località Sasso Prada, esattamente sotto la Croce del Monte Scale e le Torri di Fraele..
E in fondo basta davvero poco per divertirsi: 4 salsicce, la legna che sembra scomparsa dal bosco e quindi biosgna proprio conquistarsela, un falò, una chitarra e qualche canzoniere ...
E a farci compagnia ieri sera è spuntata dal monte anche la luna piena: meno male perchè è stata veramente dura riuscire a leggere gli accordi con quel falòino ... Ma bella lì, grazie raga!