lunedì 20 febbraio 2012

imagination


Se lo puoi pensare, lo puoi fare.
Ci sono viaggi che cominciano dentro la tua testa. Forse non esiste modo migliore di viaggiare se non stare seduti ad occhi chiusi ed immaginare ... E come diceva Albert, "l'immaginazione è più importante della conoscenza: la conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo".
Ad ogni modo viaggiare diventa parte integrante di te, come se quando ti presentassi a qualcuno dicessi prima il tuo nome e cognome e poi anzichè dirgli che sei italiano, dirgli che sei un cittadino del mondo.
Non ce la fai più a fermarti. Hai bisogno di andare, di partire, di cominciare sempre.
Di immaginare. E poi vedere com'è davvero, via da qua, come si vive e come si sta mille miglia lontano. E da ogni viaggio torni sempre diverso e sempre lo stesso. E di mondo da scoprire c'è n'è davvero tanto.
Vediamo un po' dove cade la prossima matita sul mio planisfero .................

domenica 19 febbraio 2012

Persone

E cosa serve dunque arrivare a sera se non si ricorda nulla del giorno appena passato? Come potremmo mai sopravvivere se nel nostro passato mancassero i ricordi delle gioie e dei dolori e delle fatiche e delle soddisfazioni? Io penso che l'unica cosa che conti al mondo siano le persone con le loro emozioni. Tutto il resto è afono e freddo e privo di ricordi.

giovedì 1 dicembre 2011

I'M BACK MY MILAN

Questo treno non è un modo per arrivare a Milano.
Questo treno sono tonnellate di ricordi, di emozioni e di sorrisi.
Sono già passati due anni dalla mia vita qui e ogni volta ke ritorno è nostalgia, mista a gratitudine e sorrisi perchè ne abbiamo fatte veramente di ogni.
Più ci penso e più mi viene da sorridere, a volte non posso credere ke le abbiamo fatte vereamente tutte, direi ke siamo stati semplicemente ... FOLLI !
Vi immagino bene amici miei di tutto il mondo, sparsi ora per il mondo a costruire quel futuro che sognavamo anni fa dentro i chiostri della nostra Universitá.
Credo siate stati la più bella canzone della mia colonna sonora qui.
Miss you much my friends ...

martedì 29 novembre 2011

KRAPA DURA

Non c'è altro modo di darti soddisfazione se non raggiungere tutti gli obiettivi che ti eri posto, completamente, senza semplificazioni, senza sconti, perchè in fondo la verità è che ti piacciono le cose difficili, le sfide, quelle dove c'è solo cervello e tanta determinazione, perchè in fondo la vita facile e abitudinaria ti fa veramente troppo schifo ed hai sempre bisogno di qualcosa di nuovo, di diverso. Di adrenalina.
Forse a volte ci sbatti un po' la testa, forse ti fai male, forse non vedi nient'altro e sei li completamente assorto dal tuo obiettivo, forse arranchi, non ce la fai più ma il tuo orgoglio e la tua voglia di vedere finito il tuo lavoro non ti fanno smettere mai.
Forse sei stanco morto. Manderesti tutti a fanculo. Forse vorresti lasciare, vorresti andar via ma poi ce la fai ed è questo tutto quello che conta.
E solo allora puoi lasciarti tutto alle spalle, partire per qualche nuovo viaggio, vedere un po' il mondo fuori da qui e poi ricominciare tutto da capo, più forte di prima.
Così è la vita. E non c'è niente di più tremendamente meraviglioso.

martedì 15 novembre 2011

"OTTIMISTI SEMPRE. A TUTTO C'E' RIMEDIO"

Se ne vanno sempre le persone migliori.
Non che ci siano persone giuste o sbagliate per andare via da qua.
Solo a volte è veramente difficile capire. Accettare. E andare avanti.
Vorrei che le mie braccia diventassero forti e lunghe quanto basta per racchiudervi tutti e 4 e stringervi forte. Quasi da farvi male e dirvi che come me c'è qui un paese pieno di gente pronta a farvi forza e dirvi che "vale la pena, vedrai".
O forse in fondo chissà ... forse sarete ancora voi quelli capaci di darci la forza e il sorriso che lui vi regalava ogni giorno.
Cazzo se ne vanno sempre le persone migliori. Quelle che danno il buon esempio. Che sorridono sempre. Che sanno affrontare tutto con ottimismo e determinazione. E che ti fanno stare bene.
Sai credo che mi mancherai davvero. E credo che al mondo mancherà una persona come te.
Ho tanti bei ricordi insieme a te, tutti di musica e di amicizia con altri giovani come te.
E adesso qui ci sarà solo da imparare da tutti questi ricordi ...
Ciao amico sbullo ... suonaci dal cielo se puoi ...

sabato 29 ottobre 2011

GIORNI

Ci sono giorni che continui a cercare il sole, la luce o semplicemente continui a guardare in su.
Ti viene da sorridere. Ti viene da canticchiare le canzoni che ti scorrono nelle orecchie e poi dentro, col sangue, in ogni centimetro di te, in ogni vena del tuo corpo.
Ci sono giorni che pensi e ripensi a frasi dette, a parole scritte, a sguardi dati e a sorrisi fatti senza accorgersene, così ... semplicemente ...
Ci sono giorni in cui nascono ricordi, giorni che credevi ormai "persi, da buttare via".
Ci sono soddisfazioni grandi. Ci sono fatiche e notti insonni che ti portano a grandi conquiste.
Ci sono amici che vorresti non salutare mai, anche se sono le tre di mattina perchè ti fanno stare troppo bene e ti fanno stare così da vent'anni.
Ci sono giorni in cui ti senti di avere tutto. Tutto quello che potevi desiderare.
Ci sono giorni in cui "la senti la gioia che parte da te e ti chiedi ogni volta: perchè questo mio Dio l'hai regalato a me?"
Ci sono giorni come questi giorni che vorresti durassero per sempre.

giovedì 15 settembre 2011

DALLA LUNA

Mi mancava tornare a casa la sera, alzare gli occhi al cielo e trovare una luna così.
Bianca. Grande. Vaporosa.
Ci si vedono dentro i buchi, come se qualcuno stesse cucinando le frittelle.
E se guardi bene puoi vederci anche qualcuno con una lunga canna da pesca ed una gamba a penzoloni, che se la ride mentre osserva il mondo da lassù e conosce già tutti i nostri pensieri.
Ci mancate ragazzi - chissà se in cielo passano gli Who .....

mercoledì 14 settembre 2011

BACK

Ogni tanto torno.
Rileggo i post di cento anni fa, di quattro vite fa, di mille emozioni fa.
E adesso che vorrei lasciare un nuovo pensiero sul blog, oggi che siamo arrivati all'autunno 2011, mi viene addosso una strana sensazione, non riesco ad ordinare le tre tonnellate di idee che ho dentro la testa. Dovete aspettare che io esca da questo giro in lavatrice.

venerdì 25 marzo 2011

L'OCEANO


A volte forse siamo solo noi che vogliamo convincerci a tutti i costi di una cosa. Anche se non c'è. Se non esiste. Se non può esistere.
Il fatto è che un pesce sarà sempre triste dentro una boccia.
Anche se pensi sia abbastanza grande da fargli fare delle grandi virate, dei grandi salti fuori dall'acqua. Forse a volte si divertirà anche ed arriverà a sera senza pensarci molto.
Ma credetemi lui ogni notte penserà sempre alla stessa cosa. Lui ogni notte sognerà l'oceano.
Perchè è l'unico posto dove possa veramente stare bene (e chiudere a chiave la sua libertà sarebbe solo un'assurdità).

domenica 20 febbraio 2011

L'ESORDIO

19 febbraio 2011. Insieme per vincere - 24 ore di fondo.
Comincia così la nostra avventura ufficiale in musica: dopo qualche mese di prove abbiamo finalmente la nostra prima occasione per salire sul palco e gridare al mondo la nostra voglia di rock.
Grande esordio direi, a parte qualche piccolo problema di sound tutto alla grande, cento babbuoni per cassa, a palla e via.
E forse la cosa più fantastica di tutti resta che la musica sa unire e far sorridere gente la più diversa possibile, che non sai nemmeno cosa fa nelle sue giornate, che conosci per caso in una sera a rimontare e smontare la batteria per l'ennesima volta, ma che è su quel palco proprio come te con la tua stessa identica passione.
Grazie Girlz, grazie Legoomes, Inde, Good Old Boys e Vecchio Mulino.
Ma che vita sarebbe senza musica?

venerdì 28 gennaio 2011

L'INVERNO QUI

Ormai persa dentro questa nuova vita che continua a buttare ossigeno su un fuoco scoppiettante, non mi accorgo più del tempo che passa: i giorni volano via veloci come girare il foglio sul calendario e queste giornate ti regalano sempre talmente tante emozioni, insegnamenti, nuovi occhi, batoste, soddisfazioni e nuovi giri di boa che arrivi a sera a guardare dall'abbaino quelle stelle fredde nel cielo nero di Livigno e non puoi far altro che ringraziare.
A volte mi sembra di aver trasferito la mia vita Milanese quassù; riprende tutto, tutto il giro di gente e di feste, di cinema e di tornei e di corse e di cene e di giornate sullo snow e di après-ski e di musica e di amici. Tutto come sempre. Incredibilmente e sempre più ti accorgi di quanto bene ti possono fare tutte queste persone intorno.
A palla dentro questo nuovo lavoro. Questa nuova vita.
Chi l'avrebbe mai detto che un solo inverno qui sul tetto del mondo poteva riservarti così tante infinite e stupende sorprese. (Ma forse il segreto è solo svegliarsi la mattina con l'incredibile capacità di meravigliarsi davanti a tutto, proprio come un bambino guarda il suo mondo).

venerdì 7 gennaio 2011

GRAZIE BEFANI !

Azz che casino ieri sera! Bella bella grandi ragazzi è troppo bello rivedervi tutti assieme e ascoltare le vostre vite davanti a 20 pizze fumanti! Il giro si allarga adesso comincia ad arrivare la nuova generazione ... che senso ... e chissà con l'andare avanti quanti saranno quei seggiolini sul tavolo !!!
p.s. grazie a Davide che ci ha sopportato fino a notte nonostante chiusura per finire le nostre partite a poker e a 7 e mezzo! Zero come le ho insegnato bene alla Etta eh ??? mille mille !!!
P.S. controllate la posta che arrivano i preventivi di settembre .......

giovedì 6 gennaio 2011

BONDIì GABINET !!!


"All’Epifania, che “tütt i fést i a porta via” (porta via tutte le feste) è legata, soprattutto in Alta Valtellina, un’usanza del tempo andato, quella del “gabinàt”.
La parola "gabinàt" deriva dal tedesco “Gaben Nacht” (notte dei doni) ed è un’esclamazione che si lancia, dai vespri della vigilia sino a quelli del giorno dell’Epifania, a quanti si ha occasione di incontrare per la via o nelle case, cercando sempre, anche con astuzie e abili stratagemmi, di non lasciarsi prevenire. Chi infatti si sente rivolgere tale esclamazione deve, per consuetudine, offrire semplici dolci o una bicchierata, cioè “pagà ‘l gabinàt”, a chi l’ha colto di sorpresa.
Questa usanza, almeno un tempo, coinvolgeva interi paesi e vedeva tutti gli abitanti in competizione tra loro: era una vera e propria sfida vinta da chi precedeva l’altro nell’esclamare gabinàt!
Il gabinàt è una tradizione fortemente radicata in Alta Valle. Ancora oggi, soprattutto i più piccoli, percorrono le vie dei nostri paesi cercando di vincere il gabinàt a parenti, padrini/madrine, amici e ai negozianti della zona."

www.valtellina.it

mercoledì 5 gennaio 2011

THE MOON SHADOW

Se potessi seguirei una qualunque strada tra le stelle e arriverei fino alla luna per chiederle di vegliare sempre sulle tue notti pensierose e silenziose.
Le chiederei di regalarti un po' di serenità, un po' di coraggio per chiudere quella porta a chiave e poi guardarti attorno per vedere quante altre porte si stanno aprendo nel frattempo.
Le chiederei di regalarti un sorriso ogni volta che ti sentirai solo con i tuoi pensieri senza fondo, pesanti e apparentemente irrisolvibili.
Ma la verità è che ognuno di noi è padrone della sua vita e solo tu puoi veramente decidere quale scelta prendere e quale strada seguire nel tuo domani.
Però sono qui. Con tutto il bene che posso. Ti voglio bene Amico mio.

E POI DRITTI FINO AL MATTINO

Se poi provassi a camminare anche con uno specchio non sarebbe la stessa cosa. Se cercassi a volte di trovare un punto di vista migliore, da cui riguardare la strada percorsa non sarebbe la stessa cosa. Se cercassi di ripercorrere la stessa strada sarei uno sciocco.
Esiste solo un modo di andare avanti. Fermarsi all'incrocio e poi scegliere dove camminare.
E da lì andare avanti dritti su un nuovo sentiero. Senza voltarsi indietro mai.
Nessun viaggio può essere uguale a qualcosa che hai già vissuto.

domenica 26 dicembre 2010

SCHELETRI

Stufa del protagonismo e dell'apparire per forza.
La verità è che mi tagliate una ferita aperta ogni volta - e poi ci girate dentro la lama. Io non vorrei vedere. Non vorrei essere lì.
La verità è che non so se ce la farò ...

venerdì 24 dicembre 2010

BUON NATALE

Caro Babbo Natale,
ti immagino sorridente mentre leggi le ultime lettere e riempi la slitta di doni. Per te questo è il giorno più lungo dell'anno ma credo anche quello che ti da più soddisfazione. A me piacerebbe essere al posto tuo e realizzare i desideri di tutti quelli che in te ancora ci credono veramente.
Io quest'anno per Natale non voglio chiederti niente di più di quello che ho già. Niente più regali che riempiono le case, niente più tv, telefoni e computer; niente più vestiti e scarpe; niente più giochi da consumare in una sera e poi non guardare più per anni.
Caro Babbo Natale sono così stufa delle cose materiali perchè non mi danno calore. La gente vuole sempre qualcosa di nuovo, si lamenta di tutto, ma credo non riesca mai ad apprezzare veramente quello che ha già.
Io per quest'anno vorrei solo una cosa: fà che tutto resti così, esattamente così com'è, fammi respirare quest'attimo di vita per tutta la vita. Regalami gli occhi che mi hanno guardato oggi, la soddisfazione per questo lavoro, i sorrisi dei miei amici, l'affetto delle persone care e la musica che so suonare.
Io non ti chiedo altro.
Caro Babbo Natale, fa che questa mia canzone duri per sempre.

mercoledì 22 dicembre 2010

COLLEZIONI

La meraviglia è arrivare a sera con lo zaino pieno.
Dopo tutto questo camminare e incontrare viaggiatori come te lungo la strada. Non aspettarsi niente da nessuno e invece, incredibilmente e meravigliosamente, sentire le storie di tutti loro, affezionarsi e collezionare pezzi di puzzle da ricomporre con calma poi.
Quante sorprese ogni giorno qui.
Quanto è incredibile quello che possono lasciarti addosso giorni che "sembravano persi, da buttare via". Quanto peserà questo zaino alla fine del cammino .... meraviglioso.

LA BANDA DEI BABBI NATALE

Ormai è fatta! La Etta mi ha convinto e così per un anno intero potremo entrare al cinema di Livigno tutte le volte che vorremo con la nostra tesserina!!! Bella sister!
Ieri sera debutto con l'atteso film di Aldo, Giovanni and Giacomo impegnati nell'ennesima commedia brillantina che ti fa ridacchiare per un paio d'ore.
E ora occhi sulla locandina del Cinelux - credo che ci troverete spesso lì!

domenica 19 dicembre 2010

24


24 è una serie televisiva di produzione USA (of course) del fantastico genere thriller/azione. Il protagonista della serie è l'agente federale Jack Bauer e più in generale il CTU di Los Angeles (Counter Terrorist Unit) che durante ognuna delle otto serie sono impegnati nella lotta contro il terrorismo internazionale che intende attentare agli Stati Uniti ogni volta con forme diverse (bombe nucleari, attacchi batteriologici, attentati al presidente etc.).
L'originalità di questa serie è che i fatti vengono narrati in tempo reale: ogni puntata dura esattamente un'ora ed i 24 episodi vanno a formare le serie, ognuna delle quali si svolge nell'arco di una giornata (da qui il titolo 24).
Se vi piacciono gli intrighi governativi, le scene d'azione, il fiato sospeso, le puntate che finiscono a metà, i codici ed i rebus assurdi, se siete già amanti di Prison Break e di Jarod questa idea americana non potrà che affascinarvi. Io ormai sono 24dipendente. Buona visione!!!