venerdì 25 marzo 2011

L'OCEANO


A volte forse siamo solo noi che vogliamo convincerci a tutti i costi di una cosa. Anche se non c'è. Se non esiste. Se non può esistere.
Il fatto è che un pesce sarà sempre triste dentro una boccia.
Anche se pensi sia abbastanza grande da fargli fare delle grandi virate, dei grandi salti fuori dall'acqua. Forse a volte si divertirà anche ed arriverà a sera senza pensarci molto.
Ma credetemi lui ogni notte penserà sempre alla stessa cosa. Lui ogni notte sognerà l'oceano.
Perchè è l'unico posto dove possa veramente stare bene (e chiudere a chiave la sua libertà sarebbe solo un'assurdità).

domenica 20 febbraio 2011

L'ESORDIO

19 febbraio 2011. Insieme per vincere - 24 ore di fondo.
Comincia così la nostra avventura ufficiale in musica: dopo qualche mese di prove abbiamo finalmente la nostra prima occasione per salire sul palco e gridare al mondo la nostra voglia di rock.
Grande esordio direi, a parte qualche piccolo problema di sound tutto alla grande, cento babbuoni per cassa, a palla e via.
E forse la cosa più fantastica di tutti resta che la musica sa unire e far sorridere gente la più diversa possibile, che non sai nemmeno cosa fa nelle sue giornate, che conosci per caso in una sera a rimontare e smontare la batteria per l'ennesima volta, ma che è su quel palco proprio come te con la tua stessa identica passione.
Grazie Girlz, grazie Legoomes, Inde, Good Old Boys e Vecchio Mulino.
Ma che vita sarebbe senza musica?

venerdì 28 gennaio 2011

L'INVERNO QUI

Ormai persa dentro questa nuova vita che continua a buttare ossigeno su un fuoco scoppiettante, non mi accorgo più del tempo che passa: i giorni volano via veloci come girare il foglio sul calendario e queste giornate ti regalano sempre talmente tante emozioni, insegnamenti, nuovi occhi, batoste, soddisfazioni e nuovi giri di boa che arrivi a sera a guardare dall'abbaino quelle stelle fredde nel cielo nero di Livigno e non puoi far altro che ringraziare.
A volte mi sembra di aver trasferito la mia vita Milanese quassù; riprende tutto, tutto il giro di gente e di feste, di cinema e di tornei e di corse e di cene e di giornate sullo snow e di après-ski e di musica e di amici. Tutto come sempre. Incredibilmente e sempre più ti accorgi di quanto bene ti possono fare tutte queste persone intorno.
A palla dentro questo nuovo lavoro. Questa nuova vita.
Chi l'avrebbe mai detto che un solo inverno qui sul tetto del mondo poteva riservarti così tante infinite e stupende sorprese. (Ma forse il segreto è solo svegliarsi la mattina con l'incredibile capacità di meravigliarsi davanti a tutto, proprio come un bambino guarda il suo mondo).

venerdì 7 gennaio 2011

GRAZIE BEFANI !

Azz che casino ieri sera! Bella bella grandi ragazzi è troppo bello rivedervi tutti assieme e ascoltare le vostre vite davanti a 20 pizze fumanti! Il giro si allarga adesso comincia ad arrivare la nuova generazione ... che senso ... e chissà con l'andare avanti quanti saranno quei seggiolini sul tavolo !!!
p.s. grazie a Davide che ci ha sopportato fino a notte nonostante chiusura per finire le nostre partite a poker e a 7 e mezzo! Zero come le ho insegnato bene alla Etta eh ??? mille mille !!!
P.S. controllate la posta che arrivano i preventivi di settembre .......

giovedì 6 gennaio 2011

BONDIì GABINET !!!


"All’Epifania, che “tütt i fést i a porta via” (porta via tutte le feste) è legata, soprattutto in Alta Valtellina, un’usanza del tempo andato, quella del “gabinàt”.
La parola "gabinàt" deriva dal tedesco “Gaben Nacht” (notte dei doni) ed è un’esclamazione che si lancia, dai vespri della vigilia sino a quelli del giorno dell’Epifania, a quanti si ha occasione di incontrare per la via o nelle case, cercando sempre, anche con astuzie e abili stratagemmi, di non lasciarsi prevenire. Chi infatti si sente rivolgere tale esclamazione deve, per consuetudine, offrire semplici dolci o una bicchierata, cioè “pagà ‘l gabinàt”, a chi l’ha colto di sorpresa.
Questa usanza, almeno un tempo, coinvolgeva interi paesi e vedeva tutti gli abitanti in competizione tra loro: era una vera e propria sfida vinta da chi precedeva l’altro nell’esclamare gabinàt!
Il gabinàt è una tradizione fortemente radicata in Alta Valle. Ancora oggi, soprattutto i più piccoli, percorrono le vie dei nostri paesi cercando di vincere il gabinàt a parenti, padrini/madrine, amici e ai negozianti della zona."

www.valtellina.it

mercoledì 5 gennaio 2011

THE MOON SHADOW

Se potessi seguirei una qualunque strada tra le stelle e arriverei fino alla luna per chiederle di vegliare sempre sulle tue notti pensierose e silenziose.
Le chiederei di regalarti un po' di serenità, un po' di coraggio per chiudere quella porta a chiave e poi guardarti attorno per vedere quante altre porte si stanno aprendo nel frattempo.
Le chiederei di regalarti un sorriso ogni volta che ti sentirai solo con i tuoi pensieri senza fondo, pesanti e apparentemente irrisolvibili.
Ma la verità è che ognuno di noi è padrone della sua vita e solo tu puoi veramente decidere quale scelta prendere e quale strada seguire nel tuo domani.
Però sono qui. Con tutto il bene che posso. Ti voglio bene Amico mio.

E POI DRITTI FINO AL MATTINO

Se poi provassi a camminare anche con uno specchio non sarebbe la stessa cosa. Se cercassi a volte di trovare un punto di vista migliore, da cui riguardare la strada percorsa non sarebbe la stessa cosa. Se cercassi di ripercorrere la stessa strada sarei uno sciocco.
Esiste solo un modo di andare avanti. Fermarsi all'incrocio e poi scegliere dove camminare.
E da lì andare avanti dritti su un nuovo sentiero. Senza voltarsi indietro mai.
Nessun viaggio può essere uguale a qualcosa che hai già vissuto.

domenica 26 dicembre 2010

SCHELETRI

Stufa del protagonismo e dell'apparire per forza.
La verità è che mi tagliate una ferita aperta ogni volta - e poi ci girate dentro la lama. Io non vorrei vedere. Non vorrei essere lì.
La verità è che non so se ce la farò ...

venerdì 24 dicembre 2010

BUON NATALE

Caro Babbo Natale,
ti immagino sorridente mentre leggi le ultime lettere e riempi la slitta di doni. Per te questo è il giorno più lungo dell'anno ma credo anche quello che ti da più soddisfazione. A me piacerebbe essere al posto tuo e realizzare i desideri di tutti quelli che in te ancora ci credono veramente.
Io quest'anno per Natale non voglio chiederti niente di più di quello che ho già. Niente più regali che riempiono le case, niente più tv, telefoni e computer; niente più vestiti e scarpe; niente più giochi da consumare in una sera e poi non guardare più per anni.
Caro Babbo Natale sono così stufa delle cose materiali perchè non mi danno calore. La gente vuole sempre qualcosa di nuovo, si lamenta di tutto, ma credo non riesca mai ad apprezzare veramente quello che ha già.
Io per quest'anno vorrei solo una cosa: fà che tutto resti così, esattamente così com'è, fammi respirare quest'attimo di vita per tutta la vita. Regalami gli occhi che mi hanno guardato oggi, la soddisfazione per questo lavoro, i sorrisi dei miei amici, l'affetto delle persone care e la musica che so suonare.
Io non ti chiedo altro.
Caro Babbo Natale, fa che questa mia canzone duri per sempre.

mercoledì 22 dicembre 2010

COLLEZIONI

La meraviglia è arrivare a sera con lo zaino pieno.
Dopo tutto questo camminare e incontrare viaggiatori come te lungo la strada. Non aspettarsi niente da nessuno e invece, incredibilmente e meravigliosamente, sentire le storie di tutti loro, affezionarsi e collezionare pezzi di puzzle da ricomporre con calma poi.
Quante sorprese ogni giorno qui.
Quanto è incredibile quello che possono lasciarti addosso giorni che "sembravano persi, da buttare via". Quanto peserà questo zaino alla fine del cammino .... meraviglioso.

LA BANDA DEI BABBI NATALE

Ormai è fatta! La Etta mi ha convinto e così per un anno intero potremo entrare al cinema di Livigno tutte le volte che vorremo con la nostra tesserina!!! Bella sister!
Ieri sera debutto con l'atteso film di Aldo, Giovanni and Giacomo impegnati nell'ennesima commedia brillantina che ti fa ridacchiare per un paio d'ore.
E ora occhi sulla locandina del Cinelux - credo che ci troverete spesso lì!

domenica 19 dicembre 2010

24


24 è una serie televisiva di produzione USA (of course) del fantastico genere thriller/azione. Il protagonista della serie è l'agente federale Jack Bauer e più in generale il CTU di Los Angeles (Counter Terrorist Unit) che durante ognuna delle otto serie sono impegnati nella lotta contro il terrorismo internazionale che intende attentare agli Stati Uniti ogni volta con forme diverse (bombe nucleari, attacchi batteriologici, attentati al presidente etc.).
L'originalità di questa serie è che i fatti vengono narrati in tempo reale: ogni puntata dura esattamente un'ora ed i 24 episodi vanno a formare le serie, ognuna delle quali si svolge nell'arco di una giornata (da qui il titolo 24).
Se vi piacciono gli intrighi governativi, le scene d'azione, il fiato sospeso, le puntate che finiscono a metà, i codici ed i rebus assurdi, se siete già amanti di Prison Break e di Jarod questa idea americana non potrà che affascinarvi. Io ormai sono 24dipendente. Buona visione!!!

venerdì 17 dicembre 2010

MAGIA

E’ la magia di avere un appartamento e tanti amici intorno.

Ricomincia tutto. Di nuovo. Ed è tutto veramente fantastico.

Vedervi ridere a crepa pelle sopra una pizza, congelarsi dentro i -20° notturni di Livigno mentre decidiamo dove andare a bere una volta, trovare un posto carino che fa un happy-hour stra fico anche qui (come sui navigli ….), salire le vostre scale in silenzio per non svegliare i vicini mentre sogniamo una partita a Risiko ma di quelle che devi avere 24 territori a tua scelta, avervi a pranzo anche se non so minimamente cosa prepararvi da mangiare tranne qualcosa di pronto/congelato, invitarsi più o meno spontaneamente a casa dei colleghi con i colleghi a mangiare risotto alla zucca, fare cena veloce per arrivare in tempo al cinema del giovedì sera alle 9.15 e riuscire a ridere di tutte le scene che ci parlano troppo di noi, incontrarsi in pedonale e salutarsi e scoppiare a ridere di nuovo ma veloce perché siamo in ritardo ovviamente, aspettare il week-end per godersela a mille sulle piste, tra una discesa, una caduta, una grigliata mista di carne ed un après-ski che vorresti non finisse mai.

E poi addormentarsi con i vostri sorrisi stampati in mente ... un po' tutte le sere in questa nuova mansarda dove ho già sbattuto la krapa cento volte ....

Dentro questa nuova vita, dentro questo nuovo lavoro, quanto mi fate stare bene amici miei …

lunedì 13 dicembre 2010

ENERGIA


C'è un posto dove puoi attingere energia, come da un pozzo puoi sollevare l'acqua e berne finalmente, dopo un po' che camminavi nel deserto sotto il sole.
C'è della gente che quando la guardi in faccia scoppi a ridere come un pirla e hai voglia di rubare quei sorrisi su qualche fotografia, da tirare fuori dal cilindro in qualche occasione speciale - o forse semplicemente quando il tempo tiranno cercherà di cancellare questi ricordi dalla tua mente.
Ci sono occhi che non puoi fare a meno di guardare e ci sono storie che non puoi fare a meno di sentire.
Ci sono sere che non vorresti finissero mai.
Ci sono voci che ti cullano mentre ti addormenti sul tavolo del salotto.
Ci sono frasi che ti ripeti all'infinito prima di cadere in un sonno profondo.
Ci sono film da far schifo, ma con una compagnia così anche un film dell'orrore ti può far sorridere per ore.
Ci sono milanesi incazzati per una secchiata d'acqua alle 9 di sera.
Ci sono rose gialle da regalare.
Ci sono fiere da visitare, schiacciati tra la folla.
Ci sono schifezze da mangiare seduti per terra.
Ci sono treni da prendere (sempre di corsa ovviamente).

Ma non ci sono amici come voi in nessun angolo del mondo.
Con tutto il bene che posso, vi voglio proprio bene amici miei !!!

venerdì 10 dicembre 2010

21 GUNS

Do you know what's worth fighting for?
When it's not worth dying for?
Does it take your breath away?
And you feel yourself suffocating?

Does the pain weigh out the pride?
And you look for a place to hide?
Did someone break your heart inside?
You're in ruins

One, twenty-one guns
Lay down your arms
Give up the fight
One, twenty-one guns
Throw up your arms into the sky,
You and I

When you're at the end of the road
And you lost all sense of control
And your thoughts have taken their toll
When your mind breaks the spirit of your soul.

Your faith walks on broken glass
And the hangover doesn't pass
Nothing's ever built to last
You're in ruins

One, twenty-one guns
Lay down your arms
Give up the fight
One, twenty-one guns
Throw up your arms into the sky,
You and I

Did you try to live on your own?
When you burned down the house and home?
Did you stand too close to the fire?
Like a liar looking for forgiveness from a stone

When it's time to live and let die
And you can't get another try
Something side this heart has died
You're in ruins...

One, twenty-one guns
Lay down your arms
Give up the fight
One, twenty-one guns
Throw up your arms into the sky

One, twenty-one guns
Lay down your arms
Give up the fight
One, twenty-one guns
Throw up your arms into the sky,
You and I

(GREEN DAY - AMERICAN IDIOT CAST VERSION)